Cambiamento climatico, patto Brasile – Usa. Obama e Roussef d’accordo su economia low carbon

Wri: «Aumentano le probabilità di successo del summit climatico di Parigi»

[1 luglio 2015]

DF - OBAMA/VISITA/DISCURSO - POLÍTICA - O presidente dos Estados Unidos da América, Barack Obama, e a presidente do Brasil, Dilma Roussef, se cumprimentam minutos antes do   pronunciamento à imprensa no Palácio do Planalto, em Brasília (DF), neste sábado (19), durante visita ao país.    19/03/2011 - Foto: CELSO JUNIOR/AGÊNCIA ESTADO/AE

Dopo gli accordi climatici/energetici con Cina ed India  il presidente Usa Barack Obama oggi ha firmato insieme alla presidente del Brasile Dilma Rousseff un impegno per intensificare la collaborazione tra i due Paesi e per lavorare insieme al raggiungimento di un accordo ambizioso alla Conferenza delle arti dell’Unfccc a Parigi.

Il Brasile si è impegnato a ripristinare e riforestare 12 milioni di ettari di foreste entro il 2030, ad  aumentare entro il 2030  del 28-33% la quota delle energie rinnovabili nel suo  mix energetico ed a migliorare le pratiche low carbon per i terreni agricoli e i pascoli. Inoltre, sia gli Stati Uniti che il Brasile si sono impegnati ad aumentare  al 20% entro il 2030 la quota di energie rinnovabili, un impegno dal quale è esclusa l’energia idroelettrica, visto che le grandi dighe sono una nota dolente della politica energetica brasiliana.

Il Brasile fa bene a rivlgersi alle rinnovabili perché, secondo l’International energy agenci (Iea) nel 2020 il Brasile e l’Iraq esporteranno meno petrolio di quanto previsto. Se in Iraq a pesare è la guerra infinita scatenata dalle invasioni statunitensi e dei “volenterosi”, il Brasile sta pagando caro lo scandalo della compagnia statale Petrobras che hha messo in pericolo il governo della Rousseff.

Il calo del prezzo del petrolio e la corruzione hanno caricato Petrobras di una montagna di debiti, costringendola a rivedere i  suoi obiettivi di produzioneneegli enormi  giacimenti offshore scoperti nel 2007 e da dove nel 2020 arriveranno 2,8 milioni di barili di petrolio al giorno, invece dei 4,2 milioni previsti.

Comunque, secondo Jennifer Morgan, Global Climate Director del Climate Program del World Resources Institute, con questo accord Brasile ed Usa fanno un grosso passo avanti nella diversificazione della loro offerta di energia rinnovabile: «Queste azioni aiuteranno entrambi i paesi ad espandere le loro economie con l’ energia pulita e sostenibile. Con l’annuncio odierno, il Brasile può costruire un’ambiziosa proposta climatica nazionale come parte di un accordo internazionale di quest’anno. Il Brasile ha fatto un lavoro esemplare lotta contro la deforestazione e l’impegno di oggi contribuirà a realizzarlo ancora di più. La leadership sul cambiamento climatico richiede al Brasile di implementare un approccio multi-faceted per ridurre sensibilmente l’inquinamento di carbonio di tutti i settori, tra cui l’energia e i trasporti.  Sia gli Stati Uniti che il Brasile riconoscono le minacce montanti dei cambiamenti climatici e stanno lavorando insieme per accelerare la transizione verso un’economia low carbon. L’impegno dei presidenti Obama e Rousseff a lavorare insieme e con gli altri partner verso un ambizioso accordo di Parigi ne ha proprio aumentato la probabilità di successo».