Il cambiamento climatico porta nuove malattie infettive

in Vietnam aumenteranno le malattie trasmesse da vettori, comprese dengue e malaria

[28 dicembre 2016]

Il Vietnam è tra i 5 Paesi del mondo a soffrire di più per il cambiamento climatico. Secondo il Comitato direttivo centrale per combattere e prevenire le calamità, l’ondata di freddo che ha colpito il nord Vietnam dal 22 gennaio al 28 gennaio 2016 ha ucciso quasi 9.500 capi di bestiame e danneggiato 9.453 ettari di risaie.  VietNamNet  spiega che «Durante l’ondata di freddo, la neve non è comparsa  solo nelle zone di montagna vicino alla linea di confine, ma anche ad Hanoi e nella provincia di Nghe An, la cosa che non era mai avvenuta  in passato».

Scienziati vietnamiti hanno lanciato da tempo l’allarme: i cambiamenti climatici avranno gravi ripercussioni sulla popolazione, ma a causarli non saranno le temporanee ed eccezionali ondate di freddo, ma l’aumento delle temperature che farà esplodere le malattie trasmesse da vettori come zanzare, zecche, cimici triatomine, flebotomi, e mosche.

VietNamNet sottolinea che «In Vietnam, l’aumento del livello dell’acqua di mare, l’aumento della temperatura e le variazioni delle precipitazioni sono tutte le condizioni favorevoli per le zanzare, per riprodursi e trasmettere la malattia».

La dengue in Vietnam è una malattia stagionale, confinata finora soprattutto nel delta del Mekong, nel sud del Paese, ma recenti indagini hanno scoperto che ormai la dengue tende a presentarsi durante tutto l’anno  nel meridione e che ha fatto la sua comparsa stabile anche nelle province settentrionali.

La situazione in Vietnam conferma quanto emerso in diversi rapporti dell’Organizzazione mondiale della sanità: il cambiamento climatico è fortemente legato allo sviluppo di malattie infettive.  Di solito, dopo le calamità naturali, l’ambiente subisce forti modifiche: l’acqua potabile viene contaminata e questo causa  focolai di malattie gastrointestinali ed altre malattie “idriche”.

Secondo la World trade organization, negli anni 2000 circa il 2,4% dei casi di diarrea acuta in tutto il mondo e il 6% dei casi di malaria nei Paesi a reddito basso e medio erano legati ai cambiamenti climatici.

Tornando al Vietnam, le ondate di caldo saranno sempre più frequenti e più intense e questo aumenterà il rischio di shock termico, ictus e infarti e la morbilità e la mortalità, specialmente tra i poveri, gli anziani e i bambini. «Inoltre – fa notare VietNamNet – il cambiamento climatico è legato ai cambiamenti della qualità dell’aria, che, insieme ai cambiamenti della temperatura nella stagione fredda, contribuiscono anche ad un aumento delle malattie respiratorie croniche e asma bronchiale».  Un grosso rischio per le  metropoli vietnamite asfissiate dal traffico.

Ma quello che teme di più la sanità pubblica vietnamita sono le ondate di caldo intenso: una  ricerca sulle ondate di calore, condotta nel 2013 a Nghe An, ha dimostrato un forte legame con la percentuale di bambini di età inferiore ai 5 anni ricoverati in ospedale a causa di malattie respiratorie e diarroiche