I cappellini di Trump e l’uragano Harvey. Tempistica discutibile

Può un presidente Usa utilizzare una catastrofe per promuovere i suoi cappelli?

[30 agosto 2017]

Il presidente  Usa Donald Trump ha ripetutamente utilizzato l’uragano Harvey per fare una campagna di merchandise per i suoi costosi cappellini da 40 dollari l’uno, che possono essere acquistati sul suo sito elettorale.

Trump ha sfoggiato i suoi vistosi cappellini durante due incontri ufficiali sulla catastrofe naturale provocata dall’uragano Harvey, iniziative molto fotografate e filmate e le cui immagini hanno fatto il giro degli Usa e del mondo. Immagini pubblicate anche nei  comunicati stampa ufficiali della Casa Bianca.

Come se non bastasse, Trump è stato fotografato una terza volta ieri pomeriggio mentre indossava uno dei suoi cappelli al suo arrivo in Texas e poi durante la successiva conferenza stampa con il governatore del Texas Greg Abbott  nella quale ha detto di non voler ancora congratularsi con quella che secondo lui è una perfetta macchina dei soccorsi – ma che viene criticata da più parti – e che si congratulerà con Abbott e gli ltri amministratori repubblicani texani quando sarà tutto finito.

Ma i capelli di Trump hanno attirato l’attenzione dell’ex direttore dell’ Office of Government Ethics, Walter Shaub Jr., che si è dimesso a luglio dal suo incarico dopo ver d sbattuto la testa contro il muro di gomma costruito da Trump per non doversi liberare completamente dal suo impero commerciale.

Citizens for Responsibility and Ethics in Washington (Crew), un’associazione che tiene sotto controllo il governo federale, ha fortemente criticato sia  l’auto-promozione dei cappelli di Trump che la tempistica con la quale è stata fatta: mentre ancora  l’uragano Harvey  sta ancora provocando danni sulla costa Usa del Golfo del Messico. Il  direttore comunicazione del Crew, Jordan Libowitz, ha fatto notare che «C’è una differenza tra quello che è tecnicamente legale e quello che è eticamente giusto. Anche se  può non esserci  una violazione tecnica, per la Casa Bianca è completamente inappropriato distribuire comunicati stampa fotografici del presidente che propongono in merce di campagna  pubblicitaria. Non è né il momento né il luogo».

Inoltre, almeno fino a ieri pomeriggio, il presidente Usa non aveva ancora fatto pubblicamente le sue condoglianze alle famiglie delle vittime di Harvey, né ha fornito ai sinistrati consigli su come accedere ai servizi di base e ai rifugi.  Però, intanto, la campagna per la  rielezione di Trump inviava milioni di email ai suoi sostenitori chiedendo nuove donazioni  perché agosto diventi il mese più redditizio per le casse elettorali del presidente Usa. Come sottolinea ThinkProgress, «L’email di raccolta fondi non contiene alcuna menzione di Harvey».

I cappelli di Trump, sfoggiati e pubblicizzati in occasione di un evento così drammatico, non sembrano aver scandalizzato per niente i media conservatori pro-Trump che invece si scandalizzarono – e molto – esattamente tre anni fa quando l’ex presidente Usa Barack Obama si presentò vestito con un abito sul quale era ancora visibile la targhetta del produttore.