Carbon free? Obiettivo possibile. Ecco Siena come c’è riuscita

Tutte le azioni con cui la Provincia ha ottenuto l’obiettivo con sei anni d’anticipo

[12 dicembre 2013]

Con il 102% della capacità di riassorbimento delle emissioni dei gas ad effetto serra la provincia di Siena è la prima area vasta in Europa a raggiungere l’obiettivo di essere un territorio a zero emissioni di CO2,  con sei anni di anticipo rispetto alla scadenza prefissata dall’ente nel 2015.

Un traguardo ottenuto con una strategia che si basa su quattro cardini principali: riduzione dei consumi energetici da fonti fossili, incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili, aumento dell’efficienza energetica, conservazione e sviluppo del patrimonio forestale.

Per sviluppare la produzione energetica da fonti rinnovabili, oltre al contributo fondamentale   fornito dalla geotermia (che copre quasi il 90% del fabbisogno elettrico), la Provincia di Siena ha promosso l’utilizzo dei pannelli solari fotovoltaici utilizzando due leve: da una parte  individuando aree idonee, non  rilevanti dal punto di vista del paesaggio quali ex discariche e miniere dismesse, per l’installazione di grandi impianti; dall’altra  erogando incentivi -oltre a quelli statali- per l’installazione di piccoli impianti  totalmente integrati nelle strutture edilizie, da parte delle piccole e medie imprese e delle famiglie. Questa politica ha permesso, dal 2008 ad oggi, di realizzare  692 impianti, con un risparmio di oltre 2.819 tonnellate di CO2 all’anno e un investimento complessivo di circa 22 milioni di euro a beneficio dell’economia locale.

In alcune scuole secondarie superiori del territorio sono stati realizzati, infine,  progetti esecutivi per l’installazione di impianti fotovoltaici. Gli impianti fotovoltaici complessivamente presenti in provincia di Siena sono 2.070, e permettono un risparmio annuale di 41.633 tonnellate di CO2 evitata a fronte di 80.064 MWh di energia elettrica prodotta.

Le azioni per ottenere i risultati di efficienza energetica sono state condotte tramite audit energetici,  su tutto il patrimonio immobiliare riscaldato di proprietà della Provincia, e tramite  bandi per le diagnosi energetiche, rivolti ai 36 Comuni del territorio, per sostenere la progettazione di interventi di riqualificazione energetica degli edifici pubblici.

Con tutti i Comuni è stato inoltre sottoscritto un  protocollo d’intesa per inserire nei regolamenti edilizi norme sull’isolamento termico e sull’utilizzo di energia rinnovabile sia per gli edifici nuovi che per le ristrutturazioni che intervengono sull’involucro esterno, in accordo con la Direttiva Europea del 2010, recepita in Italia nel giugno scorso.

Un’azione capillare è stata poi rivolta agli impianti di riscaldamento degli edifici:
dal 2003 la Provincia di Siena ha, infatti, introdotto controlli sugli impianti termici, avvalendosi di accordi con le categorie degli artigiani, le istituzioni e i consumatori e di una capillare campagna di comunicazione per garantire la sicurezza delle caldaie, per verificare il rendimento di combustione previsto dalle normative vigenti, per contribuire agli obiettivi di risparmio energetico e di contenimento delle emissioni climalteranti, anche in linea con quanto previsto dagli accordi di Kyoto.

La manutenzione costante del generatore di calore, oltre a garantire un risparmio in bolletta per i cittadini tra il 5% ed il 10%, produce una riduzione di emissioni di CO2 ed  oggi sono 90 mila gli impianti autocertificati  in provincia di Siena con una riduzione di CO2 pari a 32.000 tonnellate all’anno che rappresentano, per importanza, la seconda voce  sul totale della riduzione delle emissioni di CO2, dopo la riduzione dei consumi di combustibili fossili per i trasporti.

L’ultimo asse, ma non per importanza, su cui si è basata la strategia della Provincia di Siena per ottenere il suo obiettivo di divenire un territorio Carbon free, è la salvaguardia del patrimonio boschivo e della aree naturali, che rappresenta una enorme risorsa  per mantenere la capacità di riassorbimento di CO2. Sul territorio senese vi sono 14 riserve naturali che si estendono per circa 9 mila ettari di superficie. Le azioni svolte per mantenere la capacità di riassorbimento della CO2  -che ha raggiunto il 102%- hanno riguardato l’attività antincendio e il consolidamento della superficie forestale.

La Provincia di Siena sta inoltre lavorando per far divenire lo sviluppo sostenibile, il fattore qualificante del territorio e un elemento determinante per la competitività del sistema economico senese nel mercato globale. Questo il senso del brand Terre di Siena Green, nato per promuovere le buone pratiche, i comportamenti virtuosi e i risultati raggiunti e dare ampia visibilità alle aziende aderenti.

Terre di Siena Green è declinato in tre marchi di qualità dedicati agli operatori locali impegnati nella ricettività turistica, nella ristorazione, nell’artigianato, nel commercio, nell’agricoltura, nei servizi e nel manifatturiero.

Questi operatori possono scegliere di aderire a uno o più percorsi individuati all’interno di Terre di Siena: “Ospiti di valore”, sul fronte dell’accoglienza turistica; “Siena Carbon Free”, per quanto riguarda l’abbattimento delle emissioni di CO2 e “Filiera corta”, per le produzioni agroalimentari di qualità. E sono già 124 le aziende che vi hanno aderito.