Carbon tax in Canada, via libera alla tassa sulle emissioni climalteranti

Le Province avranno due anni per creare il proprio schema, ma già nell’80% del Canada il carbonio ha un prezzo

[4 ottobre 2016]

catherine-mckenna

Il governo canadese ha annunciato l’approvazione di una carbon tax nazionale in base alla consapevolezza che «un’economia sostenibile che si basi sulla crescita pulita è essenziale per la nostra salute, la nostra prosperità e la nostra sicurezza collettive. Il Canada è determinate ad attuare un’economia più pulita e più innovatrice, dove le emissioni di gas serra siano ridotte, l’ambiente sia protetto e con la creazione di  impieghi ben remunerati per la classe media e per cloro che lavorano duramente per farne parte».

Per questo il governo liberale progressista di Justin Trudeau ha deciso di istituire una carbon tax pan-canadese e spiega che «Questo approccio prevede che tutte le amministrazioni canadesi mettano in atto una carbon tax entro il 2018. Per riuscirci, il Canada stabilirà un modello per la carbon tax che sarà progettato in modo da aiutare il Canada a raggiungere i suoi obiettivi  Canada di riduzione dei gas serra, garantendo allo stesso tempo una stabilità e una previdibilità accresciute per le imprese canadesi. Le province e i territori avranno la flessibilità necessaria per scegliere il modo di imporre una carbon tax: potranno optare per una tassazione diretta sul carbonio o per un sistema di cap-and-trade».

Il governo di Ottawa è convinto che «La carbon tax darà al Canada un vantaggio per lo sviluppo di un’economia basata sulla crescita pulita; renderà le imprese più concorrenziali; creerà occasioni di posti di lavoro nuovi ed eccitanti per i canadesi della classe media  e ridurrà l’inquinamento che minaccia i nostri oceani e la qualità dell’aria. Il nostro governo è consapevole che l’economia e l’ambiente vanno di pari passo. E’ per questo che dobbiamo agire immediatamente contro l’inquinamento causato dal carbonio, per rafforzare la classe media e preservare il nostro pianeta per la posterità».

La carbon tax  sarà stabilita in funzione delle emissioni di gas serra e verrà applicata a un vasto insieme di fonti comuni, per assicurarne l’efficacia. Il prezzo dell’inquinamento da carbonio dovrà partire da un minimo di 10 dollari canadesi per tonnellata nel 2018 e aumentare di 10 dollari all’anno per raggiungere i  50 $ per tonnellata nel 2022. Le province e i territori che hanno scelto un sistema cap-and-trade dovranno ridurre il numero di permessi di emissioni di gas serra che possono ottenere le imprese. Il numero di permessi per inquinare disponibili diminuirà ogni anno, in funzione della riduzione delle emissioni, dal 2022 , per raggiungere l’obiettivo fissato per il 2030, che deve uguagliare o superare quello del Canada. Il governo federale canadese fornirà un sistema di tariffazione per le province e i territori che non avranno adottato né il cap-and-trade  entro la fine del 2018. Le entrate della tariffazione delle emissioni di carbonio resteranno nelle province e nei territori dve sono s generate e che le utilizzeranno come meglio credono: sotto forma di ritorno ai consumatori, per sostenere i lavoratori e le loro famiglie, per aiutare  i gruppi vulnerabili e le collettività indigene del nord o per sostenere le imprese che innovano e creano posti di lavoro di qualità.

Il governo di Ottawa si impegna a lavorare con i territori e sottolinea che l’approccio generale sarà oggetto di un esame nel 2022  per confermare la sua efficacia e mantenere l’aumento dei prezzi, un esame che terrà conto anche delle misure prese da altri Paesi.

Secondo il governo canadese, questa collaborazione istituzionale e decentrata pan-canadese nella lotta ai cambiamenti climatici «E’ uno degli strumenti essenziali che istituirà il Canada per raggiungere o superare il suo obiettivo di riduzione delle emissioni del 30% rospetto ai livelli del de 2005».

Catherine McKenna, ministro dell’ambiente e del cambiamento climatico del Canada, conclude: «I canadesi di tutto il Paese mi hanno detto chiaramente che i cambiamenti climatici sono una delle principali sfide di questo secolo e che si aspettano che il loro governo tracci la strada ed agisca. Per assicurarci che i prossimi 50 anni saranno migliori degli ultimi 50, dobbiamo ridurre le nostre emissioni di gas serra e passare a un’economia low carbon che conviene a tutti, in particolare alla classe media e a coloro che lavorano duro per farne parte. La carbon tax è uno dei modi più efficaci per ridurre le emissioni di gas serra e favorire l’innovazione. Già l’80% dei canadesi vive una provincia dove i governi impongono una tale tariffazione. Vogliamo seguire questa tendenza e fare in modo che valga anche per il restante 20% della popolazione. Abbiamo già davanti a noi l’occasione incredibile di costruire un’economia forte e basata sulla crescita pulita, un’economia che protegga l’ambiente  e che creerà delle occasioni di lavoro per le famiglie della classe media di oggi e per le generazioni future».