In Cina l’inverno 2017 è stato il più caldo mai registrato

Allarme smog nell’Henan. Wuhan diventerà la prima città sostenibile sino-francese

[16 gennaio 2018]

Secondo il rapporto annuale sul clima pubblicato dall’amministrazione meteorologica della Cina, «Nel 2017, in Cina la temperatura invernale media ha raggiunto un livello storicamente elevato e le temperature per le quattro stagioni dell’anno si sono rivelate superiori al normale. L’anno scorso, la temperatura media in Cina è stata di 10,39 gradi, cioè 0,84 gradi in più della norma. Si tratta del terzo livello più elevato dal 1951».

Song Lianchun, a capo del Centro nazionale del clima che dipende dall’amministrazione meteorologica della Cina, ha spiegato all’agenzia ufficiale Xinhua che «Questo aumento delle temperature testimonia il riscaldamento climatico continuo, dovuto in parte all’aumento delle emissioni di gas serra. Le precipitazioni medie sono aumentate dell’1,8% in rapporto alla norma, per raggiungere i 641,3 millimetri, con però un calo del 7% in inverno e dell’8% in autunno».

Invece in Cina nel 2017 il numero di siccità, tifoni e tempeste gravi è diminuito, così come è calata la superficie coltivata totale colpita da catastrofi.

Intanto un denso smog continua a permanere anche oggi nella provincia centrale dell’Henan e si è esteso ad altre 5 città. L’Ufficio provinciale della protezione dell’ambiente ha dichiarato un’allerta arancione (la categoria di rischio più elevata dopo quella rossa)  e dice che si tratta della prima ondata di smog che ha colpito l’Henan quest’anno e che è iniziata venerdì e continuerà probabilmente per tutta la settimana.

Oggi nell’Henan sono state dichiarate gravemente inquinate 9 città, mentre in altre 8 l’inquinamento atmosferico è ritenuto  “forte”. Anche il capoluogo dell’Henan, Zhengzhou,  fa parte delle città più fortemente inquinate  e numerose persone portano mascherine di protezione.

Di fronte ai colpi incrociati di inquinamento e riscaldamento globale, la Cina corre ai ripari anche con mega-progetti come la costruzione della prima città sostenibile sino-francese che è già entrata nella fase concreta di realizzazione a  Wuhan, il capoluogo della provincia centrale dell’Hubei. .

Xinhua ricorda che «Secondo un accordo firmato nel marzo 2014 tra i governi cinese e francese, alla presenza dei Capi di Stato dei due Paesi, questo progetto prevede un eco-quartiere esemplare per lo sviluppo sostenibile e l’urbanistica»,

Quello che i cinesi chiamano quartiere si estenderà in realtà su 39 km2  a Caidian, un sobborgo di Wuhan, e sarà la seconda città sostenibile che la Cina  progetta insieme a un Paese straniero dopo quella di Tianjin, frutto della cooperazione Cina-Singapore.

Secondo l’amministrazione locale di Wuhan, «La città sostenibile sino-francese ha accelerato l’avvio e la costruzione di una serie di progetti di sviluppo sostenibile, di infrastrutture e di impianti pubblici» e tra questi c’è la costruzione della linea della metropolitana per Caidian che dovrebbe essere pronta già nel 2019.

Parallelamente, la città  sostenibile  di Wuhan ha incrementato gli sforzi per attirare più investimenti e talenti adottando 16 misure di incentivo per lo sviluppo delle imprese francesi e 8 politiche preferenziali per sviluppare una moderna industria dei servizi.

Ad iniziare dal 2017, un numero crescente di imprese e centri di ricerca cinesi e stranieri si sono installati nella nuova eco-città in costruzione e l’ammontare degli accordi firmati ha già superato i 120 miliardi di yuan (18,6 miliardi di dollari).