Clima, la carica dei cento per un’azione coraggiosa di Renzi

[8 maggio 2014]

Per un impegno concreto e coraggioso dell’Italia sul clima. Oggi a Firenze è stato presentato un appello da Giampiero Maracchi, presidente del comitato scientifico del premio “Il Monito del Giardino”, Sergio Givone, assessore alla Cultura di Firenze e docente di Estetica; Stefano Merlini costituzionalista ed ex sovrintendente del Comunale, Sergio Staino, illustratore e umorista, Marco Vichi, scrittore che ha raccolto cento firme, in buona parte di personalità nuove all’impegno ambientalista, per chiedere che l’Italia esca dall’era dei fossili, passi alle energie pulite e rinnovabili, appoggi«Un’azione coraggiosa che, attraverso lo sviluppo delle rinnovabili, dell’efficienza energetica e della chimica verde, ci avvicini al traguardo dell’80 per cento di taglio delle emissioni necessario per il 2050».

A rivolgersi al governo italiano ed al premier Matteo Renzi sono due ex ministri dell’ambiente e dell’agricoltura, politologi e giuristi, presidenti e direttori di importanti associazioni ambientaliste e di associazioni industriali e agricole, politici impegnati nelle commissioni parlamentari competenti, ma anche musicisti, registi teatrali e cinematografici, docenti universitari, scrittori, critici d’arte e sociologi, tutti impegnati nella campagna per la difesa del nostro pianeta dai gas serra.

Si va dal politologo Giovanni Sartori, agli illustratori Sergio Staino e Mojmir Jezek, al meteorologo e divulgatore scientifico Luca Mercalli, ai pianisti Alexander Lonquich e Jin Ju, dall’ex ministro dell’Ambiente e ora commissario all’Ilva Edo Ronchi, a Andrea Segré, Presidente di Last Minute Market e coordinatore della task force del Ministero dell’Ambiente contro lo spreco alimentare, al direttore del Teatro della Pergola, Riccardo Ventrella, al giurista Unesco Francesco Margiotta Broglio, al regista Giuliano Montaldo, al direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci, all’assessore alla Cultura di Firenze Sergio Givone, agli imprenditori Mariolina Marcucci e Agostino Re Rebaudengo, all’ex ministro dell’Agricoltura Mario Catania, all’economista americano Robert Costanza che, a livello internazionale, ha messo in discussione il concetto del Pil  Passando per i nomi importanti dell’ambientalismo e della politica ambientale – tra cui Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati; Fulco Pratesi del WWF; Giulia Maria Mozzoni Crespi del FAI; Giuseppe Onufrio di Greenpeace; Vittorio Cogliati Dezza di Legambiente – e della ricerca scientifica: Giampiero Maracchi, climatologo e presidente del Premio Il Monito del Giardino; Riccardo Valentini, docente all’Università della Tuscia e membro del panel di scienziati Onu che indaga sui cambiamenti climatici (Ipcc), Vincenzo Ferrara, anche lui docente a Viterbo ed ex rappresentante italiano dell’Ipcc.

L’appello fa parte dell’edizione 2014 del “Monito del Giardino” che si terrà il 14 maggio a Firenze, dedicata alle fonti energetiche rinnovabili con il titolo  ”Dalla Natura alla Natura, con energia”. Nell’appello dei 100 si legge: «Il pericolo è già sotto i nostri occhi: non possiamo far finta di niente. Piogge simili a quelle monsoniche, alluvioni e frane sempre più devastanti, rischio idrogeologico in crescita minano la nostra sicurezza. Ma questa minaccia può e deve essere arginata». A chiedere che il governo Renzi, in previsione del semestre di presidenza italiana della Ue, si impegni per sostenere una decisa azione europea contro i gas che alterano il clima è una lunga lista di  personaggi del mondo della cultura, dell’ambientalismo, della scienza.

I 100 chiedono che il governo italiano appoggi «La richiesta avanzata da numerosi ministri dell’Ambiente europei di rendere vincolanti, Paese per Paese, gli obiettivi che verranno stabiliti», perché «Liberarci dal dominio dei combustibili fossili, vale a dire dall’illusione dell’energia a basso costo monetario (in realtà fortemente sovvenzionata oltre che ad alto costo ambientale), non serve solo a proteggere la Natura ma è una condizione necessaria per sostenere la sfida dell’innovazione tecnologica e rilanciare economia e occupazione. I Paesi e le aziende che hanno già fatto questa scelta – ad esempio la Danimarca, che quest’anno è uno dei sei premiati dal Monito del Giardino – ne hanno tratto benefici importanti in termini di competitività, fatturato, posti di lavoro e risparmio. L’Italia, con il 22 per cento di imprese che dal 2008 hanno investito in tecnologie green per ridurre l’impatto ambientale e risparmiare sui consumi, ha tutte le carte in regola per giocarsi la partita».

afferma il presidente del Premio ambientale ‘Il Monito del Giardino’, il climatologo Giampiero Maracch, ha sottolineato che «Il cambiamento climatico è un dato di fatto ineludibile: per averne la conferma basterebbe elencare la serie di eventi meteorologici calamitosi che si è abbattuta sempre più frequentemente negli ultimi anni nel nostro Paese, ultima in ordine temporale quella delle Marche della scorsa settimana. E comunque la scienza non ha dubbi sull’entità del rivolgimento in atto. Si tratta di un tema che pare essere entrato nel cono d’ombra della politica ma che rimane invece all’attenzione forte dei cittadini e anche del mondo economico italiano e internazionale.  Il nostro appello parte adesso con un nucleo di un centinaio di nomi anche “non scontati” su questo tema, a riprova della preoccupazione di un mondo vasto, che nel quotidiano si occupa di cultura, scienza,  imprenditoria e politica. La nostra intenzione è di far pervenire al Presidente del Consiglio il nostro messaggio da qui al 5 giugno, Giornata Mondiale dell’Ambiente, allargando la platea dei firmatari per dare occasione all’esecutivo di impegnarsi sulla crisi climatica, oltre che su quella economica».

Il premio “Il Monito del Giardino”, giunto alla quinta edizione, sarà assegnato la prossima settimana, mercoledì 14 maggio, nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università di Firenze. Il prestigioso riconoscimento, promosso dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, viene assegnato dalla Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron a personalità di spicco della  green economy e della ricerca sulla sostenibilità ambientale.