Clima, Guterres: «Il mondo cambia sotto i nostri occhi. Non possiamo più perdere tempo» (VIDEO)

Il segretario generale dell'Onu: ci stiamo avvicinando al bordo del precipizio, al destino che nessuno di noi vuole

[11 settembre 2018]

Il segretario generale dell’Onu, António Guterres, si è rivolto dal Palazzo di vetro di New York ai governi e ai leader mondiali chiedendo loro di  «Non perdere più tempo per proteggere il pianeta e la sua popolazione dalle conseguenze disastrose  del cambiamento climatico mentre il mondo cambia sotto i nostri occhi».

Riferendosi all’Accordo di Parigi firmato nel 2015, Guterres ha detto: «Oggi lancio un appello ai responsabili politici, ai dirigenti di impresa, agli scienziati e all’opinione pubblica. Abbiamo gli strumenti per rendere le nostre azioni efficaci. Quel che ci manca ancora – anche dopo l’Accordo di Parigi – è la leadership e l’ambizione di fare in modo che siano necessari. Non c’è tempo da perdere, io mi impegno, come l’insieme delle Nazioni Unite, in questo sforzo. Sosterremo tutti i leader che raccolgano questa sfida che ho descritto».

Secondo il segretario generale dell’Onu, «Quel che rende tutto questo ancora più inquietante è che eravamo stati avvertiti. Gli scienziati ce lo dicevano da decenni. Ancora e ancora. Molti, troppi leader rifiutano di ascoltare. Davvero in troppo pochi hanno agito con la visione che esigeva la scienza. Ne vediamo i risultati. In alcune situazioni, siamo vicini ai peggiori scenari degli scienziati».

Guterres ha pronunciato il suo drammatico appello alla vigilia del meeting sul clima organizzato dal 12 al 14 settembre a San Francisco dal governatore della California ed al quale parteciperanno delegati di governi, amministrazioni locali e ONG in netto contrasto con le politiche anti-climatiche del presidente Usa Donald Trump- Ma questo discorso anticipa anche i temi che verranno trattati durante  il Climate Summit che il capo dell’Onu prevede di organizzare per il settembre 2019 «per mobilitare la comunità internazionale nei campi della produzione dell’energia sostenibile, della green economy e di un miglio utilizzo delle risorse naturali». Inondazioni devastanti hanno colpito il sud dell’India, incendi colossali hanno incenerito centinaia di migliaia di ettari di boschi negli Usa e ondate di calore hanno fatto vittime in Europa e Giappone.

Quando nel dicembre 2015 li leader mondiali firmarono l’Accordo sul clima di Parigi, si impegnarono a fare in modo che l’aumento globale della temperatura non superasse i 2 gradi Celsius rispetto ai livelli preindustriali e restasse possibilmente entro gli 1,5° C, ma gli scienziati e un importante studio dell’Onu dicono che siamo già lontani da questi obiettivi.

Secondo Guterres c’è un’altra ragione per agire: «Il dovere morale. I Paesi più ricchi del mondo sono i primi responsabili della crisi climatica. Però, i Paesi più poveri e le popolazioni e le comunità più vulnerabili ne risentono gli effetti più gravi».

Il segretario generale dell’Onu è convinto che «Le tecnologie sono là per aiutare a lottare contro il cambiamento climatico, sia che si tratti di carburanti più puliti, di materiali da costruzione alternativi, di batterie migliori e di progressi nell’agricoltura e nell’utilizzo dei terreni. Queste innovazioni, tra le altre, possono svolgere un grande ruolo nella riduzione delle emissioni di gas serra per permetterci di raggiungere gli obiettivi di Parigi».

António Guterres  ha concluso: «Come dimostrano la ferocia degli incendi e delle ondate di caldo di questa estate, il mondo cambia sotto i nostri occhi. Ci stiamo avvicinando al bordo del precipizio. Non è troppo tardi per cambiare rotta, ma ogni giorno che passa significa che il mondo si riscalda un po’ di più e che il costo dell’inazione aumenta.  Ogni giorno in cui non riusciamo ad agire è un giorno in cui ci avviciniamo un po’ più al destino che nessuno di noi vuole: un destino che risuonerà attraverso le generazioni nei danni causati all’umanità e alla vita sulla Terra. Il nostro destino è nelle nostre mani».

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  • Secretary-General António Guterres calls for global action on climate change