Modi: «Siamo un Paese indipendente. La pressione di una persona non influisce»

Clima, Obama firma accordo anche con l’India (ma senza quote di emissioni)

"L'anatra zoppa" sorprende ancora una volta, lavorerà col terzo Stato emettitore al mondo

[26 gennaio 2015]

Il presidente statunitense Barack Obama e il primo ministro dell’India Narendra Modi hanno annunciato che i due Paesi lavoreranno insieme per combattere il cambiamento climatico globale. Per farlo si sono posti una serie di obiettivi per  una politica di dialogo, un piano di lavoro e la volontà di rafforzare la collaborazione su energia pulita, emissioni di gas serra e tecnologie low-carbon. Dopo il mega-accordo con la Cina, Obama segna quindi un altro punto della sua leadership climatica con l’altro gigante asiatico, destinato a diventare il più popoloso Paese e la terza economia del mondo.

In un comunicato stampa della Casa Bianca si legge: «Gli Stati Uniti accolgono con favore l’intenzione dell’India di aumentare la quota di energia da fonti rinnovabili nella produzione di elettricità, in linea con l’obiettivo previsto di aumentare la capacità solare dell’India a 100 GW entro il 2022, e si propongono di sostenere l’obiettivo dell’India potenziando la cooperazione nel settore dell’energia pulita e del cambiamento climatico. I nostri due Paesi hanno già un robusto programma di cooperazione, tra cui il programma ombrello di grande successo della U.S.-India Partnership to Advance Clean Energy (Pace), ed abbiamo deciso di ampliare i dialoghi politici ed il lavoro tecnico su energia pulita e tecnologie low-carbon».

“L’anatra zoppa” Obama sorprende così ancora una volta, e firma con Modi un accordo climatico/energetico nel quale in pochi credevano negli Usa. Diversi esperti hanno detto che sarebbe stato comunque sbagliato aspettarsi che l’India – il terzo più grande emettitore di CO2  al mondo dopo Usa e Cina – annunciasse obiettivi simili e definiti come quelli previsti dall’accordo Usa-Cina, anche perché l’India, a differenza di Pechino – deve fare i conti con centinaia di milioni di poveri rurali ed ha più persone denutrite dell’Africa.

Modi, che non ha certo fama di ambientalista e che è un fervente fan del nucleare civile e militare,  ha detto che non c’è stata nessuna pressione per un accordo simile a quello Cina-Usa per la riduzione delle emissioni e ha spiegato che insieme a Obama «ho espresso la speranza di un successo Conferenza di Parigi sul cambiamento climatico di quest’anno. L’India è un paese indipendente. La pressione di un Paese o di una persona non influisce sull’India». Chi sperava in un segnale di ammorbidimento per il rilascio dei due marò italiani è servito e probabilmente Obama si è guardato bene dall’affrontare una questione che tutti – meno l’Italia – considerano un problema dell’India riguardante l’uccisione di due poveri pescatori del Kerala e non certo una questione di politica internazionale o, come ha detto qualche demagogo sprovveduto in Italia, che riguarda la Nato e l’Onu, magari chiedendo un blitz militare nel cuore della capitale di una potenza nucleare con un miliardo di abitanti…

Il premier indiano della destra nazionalista Modi risponde a ben altre sollecitazioni, come quelle sulla necessità di un accordo mondiale sul clima: «Una pressione su questo tema è quale  tipo di ambiente vogliamo lasciare alla generazione futura – ha concluso –  Il cambiamento climatico è di per sé una pressione. Il riscaldamento globale è di per sé una pressione. E’ responsabilità di coloro che sono preoccupati per la futura generazioni diventare consapevoli dei cambiamenti climatici e fare in modo di adottare politiche che siamo in grado di dare un buon futuro e buon ambiente per la prossima generazione. Sento che ogni governo, ogni Paese e ogni persona dovrebbe fare questa pressione. Comprendiamo queste pressioni e risponderemo di conseguenza»».

Gli Stati Uniti e l’India si sono accordati per:

Migliorare la cooperazione bilaterale sui cambiamenti climatici:  Obama e il primo ministro nazionalista indù Narendra Modi , hanno sottolineato «L’importanza di lavorare insieme e con gli altri Paesi in materia di cambiamento climatico» ed hanno deciso di cooperare strettamente per arrivare ad accordo ambizioso alla Conferenza delle parti dell’Unfccc di Parigi a dicembre di quest’anno.  Obama ha detto che «la voce di India è molto importante su questo tema. Forse nessun paese potrebbe potenzialmente essere più colpito dagli effetti del cambiamento climatico e nessun Paese sta per diventare più importante dell’India nel portare avanti un solido accordo»

Cooperare sugli idrofluorocarburi (HFC), per compiere ulteriori passi per la completa applicazione del protocollo di Montreal entro quest’anno.

Espansione della partnership Pace Research (PACE-R):  un programma di 125 milioni dollari, finanziato congiuntamente dai governi Usa ed indiano e da compagnie private, con nuovi finanziamenti quinquennali per energia solare, efficienza energetica degli edifici  biocarburanti avanzati e l’avvio di un novo filone di ricerca su smart grid e grid storage technology.

Accelerare i finanziamenti per l’energia pulita. Modi ha sottolineato gli sforzi in corso in India per creare un mercato che promuova il commercio e gli investimenti in questo settore. Quest’estate USAID manderà un  un field investment officer in India, supportato da un team esperto in transazioni per mobilitare il capitale privato per l’energia pulita. A febbraio gli Usa ospiteranno il Clean Energy Finance Forum e la government-to-government Clean Energy Finance Task Force per «Superare le barriere strategiche ed accelerare i finanziamenti istituzionali e privati». Il Dipartimento del commercio Usa avvierà una missione commerciale per l’energia pulita e la Export-Import Bank sta esaminando i progetti per un memorandum d’intesa con l’Indian Renewable Energy Development Agency per un massimo di un miliardo di dollari di finanziamenti per l’energia pulita.L’ Overseas Private Investment Corporation  (Opivc) Usa  prevede 227 milioni dollari di investimenti nelle energie rinnovabili  in India e sta identificando progetti  potenziali progetti per sostenere la crescita a livello di utility e e l’accesso all’energia off-grid. 

Avvio dell’Air Quality Cooperation: Gli Usa Stati Uniti stanno attuando il programma AIRNow-International  dell’Epa attuare programmi e megalopoli partnership AIRNow-International della loro Environmental Protection Agency, incentrato sulla diffusione delle informazioni per aiutare chi abita in città ridurre l’esposizione a livelli di inquinamento atmosferico pericolosi e per attuare una pianificazione urbanistica a con strategie per migliorare la qualità dell’aria e dell’ambiente in città, un’esperienza che sarebbe molto utile, visto che secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’India ha 13 delle 20 città più inquinate del mondo, con la capitale, New Delhi, che è la più inquinata di tutte, con un livello di particolato nell’aria 6/8 volte quello considerato sicuro.

Cooperazione tecnica per i veicoli pesanti ed i carburanti. Usa ed India discuteranno su come ridurre l’impatto ambientale e le emissioni dei veicoli pesanti e dei carburanti per il trasporto, lavorando per adottare combustibili più puliti ed applicare anche in India standard di emissioni ed efficienza.

Avvio del Climate Resilience Tool Development.  Una partnership sulla resilienza climatica che lavorerà per misurare  gli impatti previsti nel sub-continente indiano con modelli a risoluzione molto più elevata rispetto a quelli attualmente disponibili, per valutare i rischi climatici a livello sub-nazionale. Gli Usa lavoreranno con gli istituti tecnici locali indiani perer creare professionalità e coinvolgere i decisori locali nel processo di informazione sul clima e per la pianificazione e lo sviluppo sostenibile resiliente  ai cambiamenti climatici, compresi i piani di azione per i singoli Stati indiani.

Promozione di Super-Efficient Off-Grid Appliances. Rafforzare l’impegno Usa-India per promuovere dispositivi off-grid super-efficienti che possano estendere notevolmente la gamma di servizi energetici a disposizione di coloro che non hanno accesso all’elettricità. Usa ed India puntano a «sostenere la distribuzione di queste risorse per contribuire a soddisfare gli obiettivi di accesso energetico dell’India».

Trasformare il mercato per un raffreddamento efficiente e rispettoso del clima. Gli Usa svilupperanno una progetto sul raffreddamento avanzato per concentrare la ricerca sullo sviluppo di soluzioni di raffreddamento super-efficienti, rispettose del clima, convenienti ed ottimizzate per i climi dell’India.

Demonstrating Clean Energy Initiatives on the Ground: Usa e India lavoreranno a programmi pilota ed innovativi, tra i quali lo sviluppo di un innovativo progetto di stoccaggio di energia rinnovabile, ed ospiteranno uno smart grid workshop.