Clima, il presidente Ipcc a Bruxelles: «L’Ue prenda atto dei risultati scientifici»

[5 novembre 2014]

Nel 2100 la Terra potrebbe essere 4,8 gradi più calda e il livello del mare più alto di  82 centimetri più alti: lo ha confermato oggi il presidente dell’Ipcc e Premio Nobel  Rajendra Pachauri, durate un incontro con gli europarlamentari della commissione Scienza,  ricordando quanto scritto nella relazione di sintesi pubblicata il 2 novembre. In una successiva intervista concessa all’ufficio stampa del Parlamento europeo Pachauri, rispondendo ad una domanda su come l’Ue può sostenere la preparazione di un nuovo accordo sui cambiamenti climatici alla prossima Conferenza delle parti Unfccc di  Lima, ha detto: «Mi auguro che il Parlamento e le altre parti dell’Ue prendano atto dei risultati scientifici della relazione di sintesi e mi aspetto che li trasmettano ai decisori. Questa sarebbe una spinta importante e potrebbe portare a qualche decisione ambiziosa nei negoziati».

A Lima e a Bruxelles continua l’eterna discussione su chi debba ridurre le emissioni di gas serra: i Paesi in via di sviluppo o i paesi sviluppati?  Il presidente dell’Ipcc è convinto che «questo è il motivo per cui i negoziati continuano così a lungo. Tutti devono rendersi conto che siamo abitanti del pianeta Terra e gli effetti del cambiamento climatico colpiscono tutti noi. L’Unione europea ha una grande influenza. Sembra essere quella che dà il miglior  buon esempio. Se  garantisce che le soluzioni possono essere attuate, sono praticabili e non ostacolano l’economia, può essere un messaggio molto forte».

Poi, anche alla luce delle elezioni americane di mezzo termine dove sono stati eletti senatori repubblicani dichiaratamente eco-scettici e che negano che i cambiamenti climatici siano causati dalle attività antropiche, Pachauri ha concluso: «In questo mondo, ognuno può avere la propria opinione. Tuttavia, il consenso scientifico è schiacciante. Abbiamo chiaramente affermato che il global warming continua a partire dalla metà del secolo scorso, e che al 95% è stato causato molto probabilmente dagli esseri umani. Penso che questa gente dovrebbe convincersi, e spero che accetteranno questi risultati e progressi. Dobbiamo agire ora».