Clima, Trump denunciato da due bambini

Dopo la sconfitta elettorale arrivano le denunce contro i negazionisti climatici della Casa Bianca

[9 novembre 2017]

Le elezioni locali di ieri negli Usa hanno dimostrato quanto Donald Trump sia impopolare a solo un anno dalla sua elezione. Quello che per i repubblicani era l’incubo dell’”effetto Trump” si è avverato nel peggiore dei modi: sono stati eletti governatori di Stati anti-carbone, pro Obama Care e per la legalizzazione della marijuana, New York ha rieletto il sindaco più progressista di sempre e nei Parlamenti di Stati e nei consigli di contee e grandi città sono entrati per la prima volta democratici trans gender, lesbiche, dichiaratamente socialisti, neri, ispanici, asiatici e ambientalisti, molti ambientalisti e molto ambientalisti.

E mentre Trump guardava dalla lontana Asia l’inizio di quella che sembra la repentina frana della sua parabola politica, dagli Usa gli arrivava la notizia che un grosso studio legale, Hausfeld, ha presentato a nome di due bambini e del Clean Air Council un ricorso legale all’Eastern District della Pennsylvania contro il governo federale per impedirgli di rottamare politiche, programmi, leggi, regole e regolamenti approvati precedentemente per affrontare il cambiamento climatico e attenuare le sue conseguenze.

Come spiegano gli avvocati, «Questa controversia pro bono si concentra sulla conoscenza del governo federale (che risale a cinquant’anni) che il cambiamento climatico rappresenta un pericolo chiaro e attuale per la vita e rappresenta una minaccia urgente e potenzialmente irreversibile per le società umane e per il  pianeta».

Hausfeld sottolinea che «Gli Stati Uniti hanno registrato un costante aumento degli eventi climatici estremi causati dal cambiamento climatico, come dimostrato più recentemente dall’impatto devastante degli uragani Harvey e Irma e degli incendi di ottobre di California. Se non adeguatamente affrontato, il cambiamento climatico causerà morti, accorcerà la durata della vita umana, provocherà danni diffusi alle proprietà, minaccerà le fonti alimentari umane, influenzerà drasticamente la qualità dell’aria umana e altererà drasticamente l’ecosistema del pianeta a danno dei denuncianti in questo caso, dei loro figli e nipoti e di tutte le generazioni future».

Clean Air Council  accusa il governo federale statunitense di essersi affidato a negazionisti scientifici per attuare politiche opache  «a dispetto dell’indiscutibile consenso scientifico scientifico Usa e internazionale. E’ responsabilità del governo proteggere la vita e il benessere dei cittadini e le risorse che sostengono la vita da cui dipendono. Questi atti di indifferenza deliberata stanno aumentando il contributo degli Stati Uniti al cambiamento climatico, aumentando così la frequenza e l’intensità dei suoi effetti pericolosi per la vita e violando i diritti costituzionali di tutti i cittadini statunitensi«.

I ricorrenti sono leader del Philadelphia Environmental Clean-Air Clean Council e i rappresentati legali licenziatari di due bambini che sono stati personalmente colpiti dal cambiamento climatico e che hanno denunciato il presidente Donald Trump, il Dipartimento dell’energia, il segretario agli interni Rick Perry, l’ Environmental protection agency (Epa) e il suo amministratore Scott Pruitt.

Il direttore esecutivo di Clean Air, Joseph Minott, ha sottolineato: «Non resteremo in disparte mentre il presidente Trump e le sue agenzie annullano le protezioni fondamentali sull’ambiente, ignorano la scienza climatica, contestano fatti ben documentati e costringono le generazioni future di americani a subire le conseguenze delle scelte sconsiderate e le politiche ignoranti di questa amministrazione. Dobbiamo ritenere responsabile il governo federale per il danno ambientale a lungo termine che sta propagando sotto la sua direzione. È il momento di combattere».

Secondo gli scienziati il cambiamento climatico di origine antropica è la questione più importante del nostro tempo e ha raggiunto un punto critico, le cui conseguenze sono potenzialmente irreversibili. L’annuncio della causa contro Trump e il suo staff di negazionisti climatici arriva dopo la pubblicazione del National Climate Assessment del governo federale Usa che, in netto contrasto con le politiche ambientali dell’amministrazione Trump, afferma che il cambiamento climatico è quasi interamente causato dalle attività  umane e costituisce una crescente minaccia per gli Stati Uniti.

Il presidente di Hausfeld, Michael D. Hausfeld, conclude «Impegnandosi deliberatamente in questa rottamazione elle politiche e dei programmi climatici, il governo sta ponendo in pericolo la vita e il benessere dei suoi cittadini».