CO2 in atmosfera, record assoluto ad aprile: superate le 410 parti per milione

«Stiamo continuando a tutta velocità con un esperimento senza precedenti sul nostro pianeta, l'unica casa che abbiamo»

[4 maggio 2018]

Per la prima volta nella storia la media della concentrazione di anidride carbonica in atmosfera nel mese di aprile ha superato le 410 parti per milione (ppm), secondo la serie di misurazioni Keeling Curve realizzata all’Osservatorio Mauna Loa alle Hawaii, la concentrazione media mensile di anidride carbonica nell’atmosfera era di 410,31 ppm, con un picco di 411,24 ppm il 29 aprile.

Alla Scripps Institution of Oceanography dell’università della California – San Diego, spiega che «Questo segna la prima volta nella storia dei dati di Mauna Loa che una media mensile ha superato le 410 parti per milione. Questo rappresenta anche un aumento del 30% della concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera globale da quando la Keeling Curve è iniziata nel 1958». Le prime osservazioni fatte nel marzo di 60 anni fa erano a 315 ppm di CO2 in atmosfera.

Alla Scripps spiegano che «la Keeling Curve prende il nome dal suo creatore (David Keeling) e dalla forma del suo datset, una tendenza di letture di CO2 stagionalmente altalenantee  in costante aumento che nel 2013 ha superato i 400 ppm nell’atmosfera per la prima volta nella storia umana. Prima dell’inizio della rivoluzione industriale, I livelli di CO2 avevano oscillato nel corso dei millenni, ma non avevano mai superato i 300 ppm in nessun periodo negli ultimi 800.000 anni».

Lo Scripps CO2 Program è diretto dal figlio del defunto creatore della Keeling Curve, ed è proprio Ralph Keeling a commentare sconsolato l’ultimo record: «Continuiamo a bruciare combustibili fossili. L’anidride carbonica continua a crescere nell’aria. Tutto questo è essenzialmente così semplice».

Insomma, stiamo spingendo il nostro pianeta verso un riscaldamento oltre i livelli che gli scienziati e la comunità internazionale ritengono “sicuri”. E lo stiamo facendo molto velocemente: agli albori della rivoluzione industriale, circa nel 1880, le concentrazioni di anidride carbonica in atmosfera erano  280 ppm, ora sono il 46% più elevate.

Per Keeling «è un’altra pietra miliare nell’aumento crescente di CO2 nel tempo. Ci avvicina ad alcuni obiettivi che non vogliamo davvero raggiungere, come andare oltre le 450 o 500 ppm».

Commentando i dati dell’Osservatorio Mauna Loa. la climatologa della Texas Tech University Katharine Hayhoe ha sottolineato che «come scienziata, quello che mi preoccupa di più non è che abbiamo superato l’ennesima soglia del numero tondo, ma ciò che questo aumento significa in realtà: Stiamo continuando a tutta velocità con un esperimento senza precedenti sul nostro pianeta, l’unica casa che abbiamo».

Giaà in un antico passato i livelli planetari di CO2 erano stati così alti o addirittura maggiori, ma quel che preoccupa gli scienziati è che l’aumento in atto sia molto più veloce di quello a cui la Terra è stata precedentemente abituata. Ne caldissiomno Pliocene,  più di 3 milioni di anni fa, c’erano circa 400 ppm, ma il livello del mare della Terra era oltre 20 metri in più di quello attuale.

Come riportato da un recente rapporto del governo Usa sulla scienza climatica al quale ha partecipato la Hahyoe, le 400 ppm di CO2 Pliocene »sono state sostenute per lunghi periodi di tempo, mentre oggi la  concentrazione globale di CO2 aumenta rapidamente». In altre parole, la Terra potrebbe raggiungere condizioni simili a quelle del Pliocene nei prossimi decenni e nei secoli che ci aspettano.

Bisogna tornare ancora più indietro, al Miocene, quando l’Antartide era in gran parte libera dai ghiacci e il livello del mare era molto più alto di oggi. Andando ancora più indietro, al confine tra Eocene e Oligocene, circa 34 milioni di anni fa, probabilmente l’Antartide non aveva ghiaccio e le concentrazioni di CO2 atmosferica erano a 750 ppm.

Gli scienziati credono che le temperature planetarie, i livelli del mare e i livelli di anidride carbonica tendono a salire e scendere insieme e quindi, se continueremo con questo livello di emissioni di gas serra, stiamo spingendo la Terra verso un periodo simile al Pliocene medio o addirittura al Miocene.

Secondo Keeling , attualmente la temperatura media della Terra è di 1 grado Celsius sopra i livelli preindustriali e probabilmente non stiamo ancora per raggiungere un riscaldamento di 1,5 o 2 gradi Celsius – i limiti previsti dall’Accordo di Parigi – ma ci stiamo avvicinando sempre più a quei limiti, in particolare agli 1,5° C.  Lo scienziato conclude: «Non sarà nemmeno una svolta improvvisa, Ci stiamo solo spostando sempre più in un territorio pericoloso».