Donald Trump contro l’eolico, ma ha perso

Le pale eoliche hoffshore “disturbavano” la visuale di un suo campo da golf. Ma nello Iowa…

[17 dicembre 2015]

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Donald Trump sarà anche in testa ai sondaggi per le primarie del Partito repubblicano negli Stati Uniti, ma in Scozia ha appena perso una grossa battaglia. Dal 2013, il miliardario fascistoide e xenofobo statunitense si batteva da anni per impedire la costruzione di un parco eolico al largo della costa di Aberdeen, ma ieri la Corte Suprema del Regno Unito ha respinto all’unanimità le sue pretese, rigettando la sua azione legale contro l’approvazione di un campo eolico offshore da 11 turbine da parte del governo autonomo della Scozia.

Trump sosteneva che la realizzazione del eolico rovinerebbe il  panorama del suo campo da golf di lusso che ha fatto realizzare li vicino  e, dopo che il governo scozzese aveva dato il via libera al progetto, il miliardario aveva fatto ricorso più volte ai tribunali scozzesi. L’ex premier autonomista indipendentista  Alex Salmond,  ha detto che la lotta di Trump contro l’eolico è stata un danno per la Scozia: «Questi atti sono stati trascinati per anni attraverso tre successive sentenze della Corte contro Donald Trump» e ha aggiunto che «Il progetto offshore poteva già essere stato realizzato e ora Aberdeen ne starebbe beneficiando, diventando il centro per ricerca eolica off-shore d’Europa. Uno sviluppo vitale in un momento di inabissamento dei prezzi del petrolio»

La botta è stata dolorosa e Trump non sembra averla presa bene, tanto che ha fatto dichiarare alla Trump Organization «Questo è un verdetto estremamente sfortunato per i residenti di Aberdeen e di chiunque abbia a cuore il futuro economico della Scozia. La storia giudicherà negativamente coloro che ne sono coinvolti e il risultato dimostra la mentalità sciocca, meschina e bigotta  che domina l’esperimento pericoloso con l’energia eolica dell’attuale governo scozzese»., il no della Corte Suprema è una buona notizia per le energie rinnovabili, ma la battaglia per realizzare il progetto potrebbe non essere finita: la Trump Organization ha annunciato: «Continueremo a combattere questa proposta su tutti i fronti possibili»

Ora che il reazionario Trump chiami bigotto il governo nazionalista di sinistra scozzese è già abbastanza ridicolo, ma la vicenda è addirittura comica se si guarda quello che Trump dice  negli USA.

Il parco eolico scozzese non è l’unico progetto eolico contro il quale si è scagliato Trump: si è opposto anche a  un parco eolico da 9 turbine lungo la costa atlantica dell’Irlanda che, come quello scozzese, avrebbe disturbato la visuale ai danarosi ospiti di un suo campo da golf. Alla fine quel progetto eolico è stato bocciato non per  le assurde motivazioni di Trump, ma perché avrebbe messo in pericolo dei bivalvi di acqua dolce protetti.

Trump dice che le pale eoliche non servono a combattere il cambiamento climatico, anche perché per lui il riscaldamento globale è solo una v bufale inventata dagli scienziati comunisti, poi però investe in NextEra, un fornitore di elettricità che si definisce uno dei maggiori produttori al mondo di energia eolica.

Ma l’odio esibito pubblicamente da Trump per l’eolico è finito non appena la sua campagna elettorale per le presidenziali USA è arrivata nello Iowa, uno degli Stati USA leader per la produzione di energia eolica. Quando un suo elettore dello Iowa c gli ha chiesto se sosteneva gli incentivi per l’industria eolica, Trump ha detto di essere d’accordo: «Quando i prezzi del petrolio sono al minimo, i sussidi sono necessari».
Le giravolte del populismo sono più veloci delle pale eoliche, a qualsiasi latitudine.