Il dramma dei rifugiati e dei terremotati al gelo. Gli eurodeputati: aiuti d’emergenza e trasferimenti verso altri Paesi Ue

Tajani: «Accelerare i tempi per erogare il fondo di solidarietà ai terremotati italiani»

[19 gennaio 2017]

I deputati europei hanno sollecitato l’Unione europea e le autorità nazionali a «fornire aiuti di emergenza per assistere i migranti e i rifugiati nel far fronte alle rigide temperature e alla neve in varie parti d’Europa».

Gli eurodeputati hanno inoltre invitato i governi dell’Unione europea a «mantenere le loro promesse di trasferire migliaia di richiedenti asilo, in particolare dalla Grecia, ad altri Paesi».

Diversi parlamentari europei intervenuti nel dibattito in aula stigmatizzato «L’inaccettabile situazione dei rifugiati nelle isole greche, come pure in altri Paesi come Serbia ed ex Repubblica iugoslava di Macedonia», e altri hanno chiesto «quante persone dovranno morire di freddo prima che l’Ue reagisca». Molti eurodeputati hanno inoltre ricordato che «Solo il 6% dei 160.000 richiedenti asilo che avrebbero dovuto essere trasferiti dalla Grecia e dall’Italia sia stato finora ricollocato».

Un contrito  commissario europeo per gli aiuti umanitari, Christos Stylianides, ha ammesso: «Non siamo orgogliosi di questa situazione molto dolorosa». Poi ha spiegato che «L’Ue ha stanziato abbastanza fondi per aiutare la Grecia ad affrontare queste condizioni senza precedenti», ma che «Alcuni punti deboli sul terreno non hanno permesso il miglior utilizzo di questo denaro»

Il neo-presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, aprendo oggi i lavori della sessione plenaria a Strasburgo intervenendo in aula ha ricordato un’altra tragedia che accomuna nella sofferenza italiani e migranti: «“Devo comunicare all’Assemblea che a seguito delle numerosissime scosse di terremoto che hanno colpito l’Italia, una valanga ha sommerso un albergo. Ci sono trenta dispersi, anche bambini, la situazione meteorologica è bruttissima. Il soccorso alpino della Guardia di finanza ha raggiunto l’albergo dopo sei ore di marcia sugli sci perché tutte le strade erano bloccate e si sta cercando con i cani anti-valanga di vedere se i dispersi, come ci auguriamo tutti, siano sopravvissuti. Due persone sono state salvate, ma certamente la situazione non è delle migliori. La popolazione è stremata. Da ieri a mezzanotte a stamattina ci sono state circa ottanta scosse di terremoto. Negli scorsi giorni sono state centinaia le scosse, i giornali di tutto il mondo ne parlano. I cittadini sono terrorizzati, la situazione meteorologica è pessima. A nome del Parlamento voglio inviare un messaggio di solidarietà e farò di tutto affinché la Commissione europea possa accelerare i tempi per erogare il fondo di solidarietà con il nostro sostegno. La situazione è disastrosa. Il terremoto ha provocato una valanga, che ha sommerso un albergo. Ho parlato con il comandante generale della Guardia di finanza. L’ho ringraziato per il lavoro svolto perché sei ore di marcia sono tante. Ringrazio il Presidente Juncker e il Commissario Stylianidis per la vicinanza espressa. Dovremo fare di tutto per rispondere ai cittadini ma soprattutto, come mi ha detto il Presidente della Protezione civile, loro chiedono solidarietà. Vi ringrazio come italiano e soprattutto come Presidente del Parlamento europeo per la solidarietà che vorrete inviare ai miei compatrioti».