È possibile eliminare il 90% della CO2 entro il 2050 con le tecnologie disponibili

Solo così c’è la possibilità di mantenere l’aumento delle temperature entro i 2 gradi

[13 novembre 2013]

L’incubo del global warming ormai ingestibile, quello della distruzione climatica che si è abbattuta sulle Filippine distruggendo intere province, potrebbe trasformarsi nel sogno concretamente realizzabile di un mondo a zero emissioni di CO2  o quasi. Basterebbe che la Conferenza della parti dell’Unfccc che è in corso nelle Filippine passasse dalle chiacchiere ai fatti e, se davvero il cambiamento climatico è la massima emergenza planetaria come si afferma, si decidesse ad investire politiche e risorse concrete ed a condividere le tecnologie per affrontare e mitigare il global warming.

La cosa non sarebbe nemmeno così impossibile, almeno secondo un rapporto pubblicato da Ecofys e Global Call for Climate Action: le tecnologie disponibili oggi e quelle che ci saranno in un prossimo futuro – afferma – potrebbero contribuire già a ridurre le emissioni di gas serra di  circa il 90%. Secondo EnergyMarket Price «Il rapporto mostra che è tecnicamente ed economicamente possibile eliminare quasi completamente le emissioni di gas serra entro il 2050».

Rimarrebbe soltanto un 10% di emissioni di gas serra non riducibili con le tecnologia attualmente disponibili e per le quali saranno necessari nuovi, moderni programmi per arrivare ad una società zero-carbon.  Ma il 90% in meno entro il 2050 è un obiettivo che supera del 10% quello che si sono dati i Paesi del mondo nelle varie Cop Unfccc, che finiscono per rimandare a più tardi ogni decisione.

Analizzando il rapporto Ecofys/Global Call for Climate Action, EnergyMarket Price ricorda che «Circa i due terzi delle emissioni globali provengono dalla combustione dei combustibili fossili nel sistema energetico. I combustibili fossili sono utilizzati in tutti i settori che hanno bisogno di energia: i trasporti, l’industria, l’agricoltura ed altri». E’ nel sistema energetico che quindi c’è il maggior potenziale di riduzione delle emissioni di gas serra, che si ottiene aumentando l’efficienza energetica e riducendo l’utilizzo di carburanti fossili.

L’altro terzo delle emissioni è rappresentato da quelle “dirette”, cioè derivanti soprattutto dall’utilizzo del territorio e dai processi industriali, che includono le emissioni prodotte dalla deforestazione e dall’agricoltura. Secondo il rapporto, per raggiungere l’obiettivo di una massiccia ed inderogabile riduzione delle emissioni di gas serra entro il 2050 bisogna che i governi e le industrie facciano davvero, e da subito, una serie di scelte: migliorare l’efficienza dei materiali; migliorare l’efficienza energetica; passare dal carburante da combustibili fossili all’elettricità e ai biocarburanti; catturare e stoccare il carbonio quando non c’è altra soluzione; abbandonare definitivamente i gas HFC.

In conclusione, il rapporto afferma che «Una riduzione netta dei gas serra entro il 2050 significherebbe una grande opportunità per raggiungere l’obiettivo fissato a livello internazionale per evitare che le temperature medie globali salgano a più di 2 gradi centigradi al di sopra dei loro livelli pre-industriali, avendo così il 50% di possibilità di rimanere al di sotto degli 1,5°C entro la fine del XXI secolo».