Gli eco-scettici che credono agli alieni e non alla scienza climatica

[5 dicembre 2013]

Il repubblicano texano Lamar Smith, presidente della commissione Scienza, Spazio e Tecnologia del Congresso Usa, non sopporta gli scienziati che parlano di cambiamento climatico, ma è più che disposto a  parlare di alieni. Infatti, con solo 7 giorni rimasti nel calendario dei lavori del Congresso per il 2013, Smith ha convocato la Commissione che presiede con all’ordine del giorno “Astrobiology: Search for Biosignatures in our Solar System and Beyond”, per discutere della possibilità che esista la vita al di fuori del sistema solare. L’ordine del giorno dell’audizione afferma che «Con la scoperta di potenziali pianeti simili alla Terra al di fuori del nostro Sistema Solare, l’audizione potrà anche indagare su quali metodi vengono utilizzati per determinare se qualcuno di questi pianeti potrebbe ospitare la vita. L’audizione esplorerà le strategie di ricerca astrobiologica esistenti e previste e le roadmaps».

Anche se l’argomento può sembrare più vicino alla fantascienza che alla scienza, va detto che la Commissione di Smith  ha invitato seri esperti  come Steven Dick, preside di astrobiologia al  John W. Kruge Center presso la Biblioteca del Congresso, Sara Seager, una fisica e professoressa di scienze planetarie al Massachusetts Institute of Technology, e Mary Voytek , senior member della divisione scienza planetaria della Nasa.

Quindi non ci sarebbe niente di strano, se il  giorno prima di convocare la Commissione discutere di extraterrestri, Smith non avesse fatto saltare i regolamenti dell’Environmental Protection Agency (Epa) sull’inquinamento da  carbonio delle nuove centrali per «Carenti motivazioni scientifiche». In una lettera inviata all’Epa  Smith ha scritto che le norme proposte sono «Basate più sulla politica di parte che sulla scienza reale. Questo principio non può essere compromesso. L’agenzia non dovrebbe agire per imporre unilateralmente le sue disposizioni al popolo americano, soprattutto quando i suoi consiglieri hanno espresso riserve per quanto riguarda la scienza su cui si basano tali regolamenti».

A dire il vero le limitazioni che l’Epa vorrebbe imporre alle nuove centrali a combustibili fossili si basano su un’ampia revisione dei dati scientifici che è ancora in corso nelle “public listening sessions”.  Le normative dell’Epa non vengono dallo spazio ma si basano sul Clean Air Act del 1973,  che richiede un intervento dell’Epa se l’inquinamento mette a repentaglio la “salute e del benessere pubblici”.

A novembre Smith  ha emesso un mandato di comparizione contro l’amministratrice dell’Epa, Gina McCarthy  accusandolo di usare la “secret science”  come parte della sua nuova serie di normative sulla  qualità dell’aria.

Altri membri repubblicani della commissione hanno definito il global warming «Una frode totale» ed hanno chiesto la testa della McCarthy  accusandola di sostenere la riforma sanitaria di Barack Obama.

Smith crede agli alieni ma mette inesorabilmente in dubbio l’integrità di esperti scientifici di chiara fama quando si tratta di problemi che potrebbero danneggiare l’industria dei combustibili fossili. E si è circondato di una buona compagnia di creazionisti ed eco-scettici che spesso mettono in discussione le basi stesse della scienza.  In una recente Commissione politiche climatiche del Congresso il 77% dei repubblicani ha rifiutato di accettare che il global warming di origine antropica sia un problema. Lo stesso Smith ha criticato «L’idea del global warming prodotto dall’Uomo».

Poco dopo essere stato eletto presidente dello Science Committee in gennaio, l’autonominatosi “champion of science” ha fissato una sessione della Commissione proprio per mettere in discussione il del cambiamento climatico di origine antropica, anche se il 97% degli scienziati è in disaccordo con lui.

Il perché di questa ostilità del repubblicano che crede negli alieni verso la scienza climatica la si può capire meglio spulciando la lista dei suoi finanziatori.

ThinkProgres ha scoperto che Smith ha dichiarato di aver ricevuto 10.000 dollari dai famigerati fratelli Koch, ma che soprattutto ha ricevuto più 500.000 dollari in donazioni per la sua campagna elettorale delle industrie del petrolio e del gas, una lobby che già dal 2009 Smith sostiene ad ogni costo, anche con attacchi ai media accusati di esse «Fortemente pendenti a favore degli allarmisti del global warming».

Così per gli ecoscettici, i negazionisti climatici e gli anti-evoluzionisti è più facile credere ai lontanissimi alieni che vivono su altri pianeti che al cambiamento climatico e all’evoluzione delle specie che hanno sotto il naso.