Galletti: più sicurezza ed ambiente più sano per gli studenti grazie ai prestiti a tasso agevolato

Efficienza energetica nelle scuole: stanziati 350 milioni dello “Sblocca Italia”

Velo: «A breve decreti per le pubbliche amministrazioni, Efficienza energetica pilastro del Green Act»

[5 marzo 2015]

Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha trasmesso per la firma ai ministri dell’economia, dello sviluppo economico e dell’Istruzione il decreto per la concessione dei prestiti a tasso agevolato, lo 0,25%, per lavori di efficientamento energetico nelle scuole.

Il cosiddetto “Sblocca Italia” per questo intervento prevede 350 milioni che fra poco saranno erogabili e contribuiranno a rendere più sicure e più efficienti gli edifici scolastici pubblici.

Galletti sottolinea: «Diventa finalmente operativo un provvedimento che ritengo di grande importanza perché da una risposta su tre temi chiave per il nostro paese: scuola, ambiente e lavoro. Avremo scuole più efficienti e più sicure per i nostri ragazzi, risparmieremo in termini energetici e di costi di gestione e daremo lavoro a molte aziende in un settore come quello della green economy che rappresenta la filiera privilegiata del futuro. Il risultato raggiunto è stato possibile anche grazie all’attività della struttura di missione per il coordinamento dell’edilizia scolastica istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri”»

Secondo la sottosegretaria all’ambiente Silvia Velo, «La firma del decreto per lo stanziamento dei 350 milioni di euro destinati ad interventi di efficientamento energetico nelle scuole è un’ottima notizia. Presto, questo provvedimento permetterà di avere scuole più sicure e più efficienti».

La Velo ha annunciato che «A breve saranno pronti i decreti attuativi per la riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare della PA (10 milioni di euro nel 2014 e 15 milioni per gli anni successivi) e per l’utilizzo  del Fondo Nazionale per l’efficienza energetica (65 milioni di euro). Due linee di intervento fondamentali per la riconversione degli edifici pubblici e privati, che daranno un impulso al mercato e a un settore, quello dell’efficientamento energetico, in cui il nostro Paese è tra i più virtuosi al mondo. Sono convinta che l’efficientamento energetico debba essere uno dei pilastri del Green Act, perché se da un lato si ottiene una significativa riduzione di emissioni CO2 e di gas climalteranti, dall’altro si incentiva la competitività e la crescita. Sostenere interventi per l’efficienza energetica, infatti, incide considerevolmente sull’economia nazionale perché permette di rilanciare, ad esempio, un settore importante come quello dell’edilizia. Una nuova edilizia ambientalmente sostenibile che punti alla riqualificazione del patrimonio esistente e non al consumo ulteriore di suolo. Una serie di progetti che anche attraverso delle linee guida nazionali, potranno incidere non soltanto sul singolo edificio, ma essere trasformati in veri e propri interventi strutturali».