El Salvador, dal Green Climate Fund 127 milioni di dollari per Reclima nel “Corredor Seco”

Un progetto di Fao e governo anche per ridurre la migrazione. Ne beneficeranno 225.000 persone

[19 ottobre 2018]

Il Green Climate Fund  ha approvato Reclima, il progetto da 127,7 milioni di dollari disegnato dalla Fao con lo scopo di «migliorare la resilienza dei sistemi agricoli nel “Corredor Seco” a El Salvador. A beneficiarne saranno 225.000 persone, 20.000 delle quali appartenenti a comunità indigene, il 38% famiglie guidate da donne.
La decisione, approvata dal board del Green Climate Fund   riunito a Manama in Bahrain, permetterà di finanziare con 35,8 milioni di dollari il progetto, ai quali si aggiungeranno 91,8 milioni da parte del Governo salvadoregno e del Fondo de la Iniciativa para las Américas (Fiaes).

La Fao spiega che «Reclima coinvolgerà 50.000 agricoltori familiari in 114 municipalità, che rappresentano circa il 15% degli agricoltori familiari del Paese, e coinvolgerà un terzo della popolazione più vulnerabile ai cambiamenti climatici nel Corredor Seco di El Salvador, un area soggetta a gravi siccità, inondazioni e tempeste tropicali».

La ministro dell’ambiente e delle risorse natiurali di El Salvador, Lina Pohl, evidenzia che «E’ un progetto decisivo per aiutare il Paese ad adattarsi ai cambiamenti climatici. L’iniziativa mira a creare un nuovo modo di fare agricoltura in El Salvador». Maria Helena Semedo, vicedirettrice generale della Fao per il Clima e le risorse naturali, aggiunge: «Concentrandosi sui contadini di piccola scala, che sono spesso i primi ad essere colpiti dagli effetti dei cambiamenti climatici, questo progetto contribuirà non solo a costruire la resilienza,  ma anche a creare delle situazioni di efficienza che aiuteranno le comunità a prosperare in un clima che cambia».

Reclima ha l’obiettivo dichiato di promuovere «un cambiamento profondo nei sistemi alimentari del Corridor Seco di El Salvador, contribuendo a sconfiggere la fame, la povertà e ad affrontare le sfide dei cambiamenti climatici, ad esempio cercando di ridurre e/o catturare oltre 4 milioni di tonnellate di carbonio in cinque anni».
La Fao lavorerà a questo progetto insieme con produttori familiari «per trasformare le loro pratiche produttive, migliorando le infrastrutture di base e le conoscenze tecniche, con lo scopo ultimo di costruire sistemi alimentari pienamente sostenibili e resilienti» e fa notare che «In particolare il progetto cerca di rafforzare la resilienza di sistemi agricoli su un’area di oltre 56.000 ettari, promuovendo l’adozione di misure per l’adattamento come l’utilizzo di semi tolleranti alla siccità».

Reclima punta inoltre a «migliorare i sistemi di estensione agricola, promuovendo un approccio al paesaggio per ripristinare servizi ecosistemici attraverso la riabilitazione di 17.000 ettari di ecosistemi degradati. Oltre 4.000 famiglie beneficeranno di un migliore accesso all’acqua grazie alla raccolta, stoccaggio e distribuzione di acqua piovana».

Visto che si concentra sul Corredor Seco, il progetto affronterà direttamente una delle cause principali che spingono la popolazione rurale di El Salvador a migrare all’estero: gli eventi climatici estremi come siccità e inondazioni. «Reclima – dicono alla Fao – rappresenterà per tanto una delle strategie chiave del Paese per ridurre la migrazione indotta».

Secondo l’Intergovernmental panel on climate change (Ipcc) il più piccolo Paese del Centro America è uno dei Paesi maggiormente vulnerabili ai rischi climatici al mondo: entro il 2050 l’aumento delle temperature potrebbe ridurre del 20% raccolti delle principali colture di El Salvador, soprattutto a causa della siccità.
Reclima è stato progettato dai ministeri dell’ambiente e delle risorse naturali,  dell’agricoltura e dell’allevamento, degli esteri  di El Salvador, dal Centro Nacional de Tecnología Agropecuaria y Forestal “Enrique Álvarez Córdova” con il sostegno della Fao e poi è pass<to attraverso un processo di consultazioni inclusive cher ha visto la partecipazione di popolazioni indigene, della società civile e del settore privato.  Governo di El Salvador e Fao sottolineano  che «Reclima avrà un Comitato direttivo di alto livello che riporterà i risultati direttamente al Gabinete de Sustentabilidad y Vulnerabilidad Ambiental de El Salvador».
Dopo Pobreza, Reforestación, Energía y Cambio Climático (Proeza) in Paraguay, Reclima è il secondo progetto sostenuto dalla Fao ad essere finanziato dal Green Climate Fund , il principale organismo deputato a finanziare le azioni di lotta e adattamento ai cambiamenti climatici.  La Fao sta partecipando in tutti i continenti alla progettazione di altre iniziative di vasta portata da sottoporre al nei prossimi mesi al Segretariato del Green Climate Fund.