Elezioni europee: il Wwf chiede «Un voto per l’ambiente». Le nove priorità

[7 aprile 2014]

Le elezione europee si avvicinano ed il Wwf ha lanciato oggi in tutta l’Unione europea una vasta campagna informativa a favore dell’ambiente, rivolta a tutti i candidati e ai cittadini. «Da oggi fino al 23 maggio  – spiega l’associazione – gli eurocandidati di tutti gli schieramenti politici potranno  firmare il proprio impegno per l’ambiente sulla piattaforma online creata dal Wwf appositamente in tutte le lingue dei  paesi dell’Unione  Gli elettori di tutta Europa potranno, a loro volta, inviare il proprio messaggio ai candidati chiedendo di impegnarsi sui temi ambientali». 

I temi sui quali il Panda chiede l’impegno dei candidati sono 9: Affrontare il cambiamento climatico; Passare ad una economia efficiente nell’impiego delle risorse; Fermare la perdita di natura; Incoraggiare consumi più sani, equi e sostenibili; Assicurare acque pulite e salubri; Salvaguardare l’ambiente in modo da garantire il benessere umano in tutto il mondo; Bloccare il commercio illegale di legname e di fauna selvatica; Garantire un’agricoltura sostenibile; Ripristinare gli stock ittici. Il Wwf vuole così mobilitare gli eurocandidati e gli elettori con un appello comune «Per fare in modo che l’Europa continui ad essere capofila nella tutela ambientale e utilizzi le sue risorse in modo più efficiente per costruire un’economia sostenibile per tutti i cittadini dell’Unione». I primi due europarlamentari ad aver aderito sono Andrea Zanoni e Francesco de Angelis, entrambi del PD.

Secondo Dante Caserta, presidente del Wwf Italia, «L’ambiente può essere il trampolino di lancio per il futuro dell’Europa –e la green economy la chiave per uscire dalla crisi economica. L’Unione Europea ha il potere di condurci in una nuova era – quella in cui produciamo e consumiamo pensando ad un Solo Pianeta. Questa è l’unica strada percorribile per proteggere le nostre risorse naturali e garantire, allo stesso tempo, stabilità economica e occupazione. Sono proprio i deputati che vinceranno le elezioni ad avere il potere di votare su questioni chiave e rendere questa trasformazione una realtà».

Il Panda ricorda ai politici dell’Ue che, secondo il recente sondaggio di Eurobarometro,  l’ambiente è una priorità per  ben il 95% dei cittadini dell’Ue, mentre l‘81% pensa che la legislazione ambientale comunitaria sia necessaria per proteggere l’ambiente, e dice che la sua campagna online «Permetterà a tutti i cittadini di conoscere il punto di vista dei  propri candidati su una vasta gamma di priorità ambientali, un servizio semplice e immediato per scegliere la persona giusta quando dovranno votare chi li rappresenterà al Parlamento Europeo. L’impegno del Wwf sarà anche quello di lavorare con il nuovo Parlamento europeo nel corso dei prossimi cinque anni per garantire che questa forte alleanza per l’ambiente vada avanti».

I 751 deputati del nuovo Europarlamento avranno il potere di decidere sulle politiche sul commercio, l’energia, la pesca, lo sviluppo, la conservazione della natura e altre aree ed il Wwf sintetizza i suoi principali obiettivi politici per il Parlamento Ue 2014-2019 nel manifesto “Parlamento Europeo 2014-2019: Creare una nuova Europa per il Pianeta” che espone le priorità dell’associazione:

1. Affrontare il cambiamento climatico – il 90 % dei cittadini europei vogliono che i loro governi aumentino la quantità di energia rinnovabile utilizzata entro il 2030.

2. Passare ad un’economia efficiente nell’impiego delle risorse – l’83 % degli europei concorda sul fatto che l’efficienza delle risorse può incentivare la crescita economica nell’UE.

3. Arrestare la perdita della natura – il 92% degli europei ha paura degli effetti della perdita di natura.

4. Incoraggiare un consumo più sostenibile e sano – L’87 % degli europei vuole che nostre risorse naturali vengano utilizzate in modo più efficiente.

5. Assicurare acque pulite e salubri – Il 73 % degli europei ritiene che l’UE dovrebbe fare di più per affrontare i problemi inerenti l’acqua in Europa

6. Proteggere l’ambiente per il benessere umano a livello mondiale – il 95 % degli europei considera la tutela dell’ambiente come una priorità

7. Garantire un’agricoltura sostenibile – il 93% degli europei chiede sussidi a settori come l’agricoltura e la pesca affinché prendano in considerazione la tutela dell’ambiente

8. Recuperare stock ittici – L’88 % degli europei vuole che il pesce nell’UE provenga da fonti sostenibili e non sovra-sfruttate

9. Fermare i traffici illegali di fauna e flora selvatiche – il 93% dei cittadini intervistati concorda sul fatto che è importante che i prodotti venduti in Europa siano stati legalmente raccolti e scambiati.

Per il Wwf «E’ importante anche che in Italia si aumenti la consapevolezza del ruolo che ha avuto finora l’Europa per la difesa dell’ambiente anche nel nostro Paese: cosa sarebbe accaduto in questi ultimi decenni senza le Direttive in difesa delle specie selvatiche  o delle acque, senza i limiti imposti dall’Unione sulla presenza di sostanze chimiche negli alimenti, senza la Rete Natura 2000 che ha permesso di salvare habitat preziosi e ancora oggi integri, senza gli obiettivi energetici e a favore del clima?  Anche il futuro non può fare a meno di un’Europa che “pensa al Pianeta”: in un momento in cui l’Europa economico-finanziaria deve fare i conti con i vincoli del Patto di Stabilità e Crescita,  il Wwf  si è attivato affinché i cittadini che andranno a votare siano consapevoli che nei prossimi 5 anni si dovranno fare scelte decise verso la sostenibilità e per ridurre l’impronta ecologica dell’Europa (per mantenere il nostro stile di vita sarebbero necessari 2,8 pianeti)  e a sostegno di soluzioni economiche più innovative ed efficienti, in grado di assicurare posti di lavoro e prosperità alle nuove generazioni (sono 5 milioni i posti di lavoro che potrebbero essere creati raggiungendo gli obiettivi della UE al 2020 su clima e energia; sono 14,8 milioni i posti di lavoro garantiti già oggi in Europa dalla tutela della biodiversità e dai servizi garantiti dagli ecosistemi)».

In Italia la costruzione della Campagna Europa per il Pianeta è partita a febbraio, con un fitto programma di incontri che ha visto il WWF confrontarsi  con tutti i principali partiti, movimenti e liste . Negli incontri è stato presentato il Manifesto che contiene valutazioni dettagliate e dati economici sui costi/benefici delle scelte in campo ambientale e  28 specifiche proposte di legislatura. Il Wwf ha anche preso contatti sul Semestre di Presidenza Italiana dell’Unione Europea e ha  finora avuto incontri con i Ministeri degli Affari Esteri, dell’Ambiente, del Lavoro, delle Politiche Comunitarie. 

Caserta conclude:: «Come ambientalisti non possiamo che essere d’accordo con il Presidente del Consiglio Renzi, quando davanti alle Camere chiedendo la fiducia al Governo, ha detto come sia importante che l’Italia definisca una proposta valida per i prossimi 20 anni, partendo dal riconoscimento e dal rilancio del ruolo che l’Europa ha nel mondo. La richiesta del Wwf nella sua campagna per le elezioni e il semestre europeo è che si crei una nuova Europa per il Pianeta. Occorre però capire come questo si concili con le nostre scelte che in campo energetico continuano a garantire sussidi perversi ai combustibili fossili, non sostengono sistematicamente lo start up delle imprese verdi e non affrontano il problema della fiscalità ambientale, spostando il carico fiscale dal lavoro all’utilizzo delle risorse naturali. Nessun riconoscimento inoltre nella contabilità pubblica al valore del capitale naturale e non tutelano efficacemente la biodiversità. Per il Wwf  il Governo deve essere convinto della Ri/Conversione ecologica della nostra economia più volte proposta dall’Associazione, proprio perché avrà la grande responsabilità di rappresentare l’Europa nel semestre di presidenza dell’Unione, quando il Parlamento e la Commissione europei si saranno appena insediati. Ulteriore opportunità verrà anche dagli appuntamenti importanti su scala globale, come la Cop 20 sulla biodiversità di ottobre 2014 in Corea del Sud, la Cop 12 sul clima a dicembre 2014 in Perù e in occasione della sessione speciale sul clima dell’Assemblea generale dell’Onu il 23 settembre 2014 e del Congresso Mondiale Iucn (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura) sui Parchi del 12-19 novembre 2014. O l’Italia sarà convinta della ineludibilità, prima di tutto su scala nazionale, del Green Deal per uscire dalla crisi o rischia di non essere all’altezza delle sfide che si è posta su scala Europea».