Emergenza vento e il Firenze Alert System, si salvi chi può?

[6 marzo 2015]

Ma a cosa serve il Firenze Alert System? A giudicare dall’emergenza di questi giorni dovuta al forte vento, la risposta appare scontata: non serve a niente.

Sulla stampa locale, i responsabili della Protezione Civile si difendono dicendo che non potevano preventivamente allarmare la popolazione per il vento invitandoli a restare a casa. Forse. Ma la cosa sconcertante è che nessuna allerta è stata inviata neanche quando era evidente che eravamo in grave emergenza. Nulla è stato fatto neanche dopo un messaggio del Sindaco, in visita a New York, in cui invitava la popolazione a rimanere in casa. Nulla neanche quando il Presidente della Regione ha dichiarato lo stato di emergenza.

Ma cosa intendono per emergenza grave alla Protezione Civile? Un attacco nucleare?

Non solo. Ci viene spiegato che il cittadino avrebbe potuto comunque scaricare un’app sul cellulare per avere allerte per eventi meno gravi. L’app l’abbiamo scaricata: è illeggibile, fatta male e quindi sostanzialmente inutile. Provare per credere.

Se a questo aggiungiamo che solo oggi, dopo due mesi di segnalazioni e denunce, la Protezione Civile ha finalmente modificato il proprio sito per permettere ai non-vedenti di iscriversi al sistema di allerta, ci chiediamo: ma in che mani siamo?

Prima che qualcuno cominci a chiedersi a cosa serve la Protezione civile, è il caso di affidare ad un professionista capace la progettazione dei sistemi informatici di allerta ai cittadini. Soprattutto, il Sindaco dovrebbe chiedersi se gli attuali responsabili della Protezione civile sono in grado di eseguire i compiti loro assegnati, compreso quello fondamentale di informare e allertare la popolazione.

Piero Yates Moretti, vice-presidente Aduc

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