Emissioni di CO2 delle auto, nuove regole nell’Ue: entro il 2020 riduzione a 95g/km

T&E: «Ancora troppe concessioni alle case automobilistiche di lusso tedesche»

[25 giugno 2013]

Con l’accordo concluso ieri sera  tra i negoziatori del Parlamento europeo e la presidenza di turno irlandese dell’Ue è stato mantenuto l’obiettivo di ridurre entro il 2020 le emissioni delle auto a 95g di CO2/km.

Il relatore, il democristiano tedesco Thomas Ulmer, ha espresso la propria soddisfazione: «Sono contento che possiamo confermare l’obiettivo di 95g. Penso anche che abbiamo trovato un buon equilibrio in termini di bonus. Abbiamo deciso di condurre una valutazione di impatto per stabilire un obiettivo post-2020. La Commissione mi ha assicurato che si farà carico di un tale studio nei tempi opportuni. Accolgo con favore il fatto che abbiamo deciso di avere un nuovo ciclo di test appena ciò sarà realizzabile, ma non più tardi del 2017. Spero che questo si potrà applicare il prima possibile per quel che riguarda la protezione dei consumatori».

L’accordo è soggetto a ratifica da parte degli Stati membri, ma dovrebbe portare entro il 2020 il consumo medio delle auto nuove, attualmente a circa 6 litri/100 km (in test), a 4 litri. L’accordo prevede migliorare ulteriormente l’efficienza del carburante del 4-6% l’anno dopo il 2020, il che potrebbe tradursi in risparmio di carburante entro il 2025 essendo sotto 3l/100km e con emissioni di CO2 inferiori a 70g/km.

L’accordo conferma inoltre che un nuovo sistema per il collaudo delle autovetture nuove dovrebbe essere introdotto il più presto possibile. Questo permetterebbe di chiudere il gap tra  i dati ufficiali sul consumo di carburante e le prestazioni reali su strada. Un divario attualmente in crescita con consumi reali e dati sull’efficienza dei carburanti che sono in media il 25% in più di quelli dichiarati dalle case automobilistiche.

L’accordo comprende anche un sistema di “supercredits” per favorire la produzione e la vendita di auto elettriche e di altri veicoli “ultra-low carbon”. L’accordo prevede che ogni veicolo elettrico venduto fino al 2020 conti doppio, il che permetterà alle case automobilistiche di prendere più tempo nella riduzione delle emissioni delle auto  convenzionali. L’effetto dei supercredits, si prevede, sarà alla fine quello di far aumentare leggermente l’obiettivo del 2020 da 95g/km fino a 97,5g/km.

Il Parlamento europeo e Consiglio non sono invece riusciti ad accordarsi su un obiettivo indicativo per il 2025. La Commissione europea ha ufficialmente dichiarato il suo pieno impegno per un target 2025 con un range tra i 68 ed i 78g/km, equivalente a meno di 3 litri per 100 km ed ha detto che proporrà l’obiettivo definitivo entro il  2015.

E’ soddisfatto anche il presidente della commissione ambiente dell’europarlamento, il socialdemocratico tedesco Matthias Groote.  «Questo accordo va nella buona direzione – ha dichiarato – anche se noi avremmo desiderato di più. Il nuovo ciclo di test fornirà dei dati affidabili ai consumatori e si tratta di un progresso reale e concreto».

L’accordo conferma il target di 95g/km entro il  2020 per le nuove auto vendute nell’Ue, l’obiettivo per il 2015 è di 130g/Km. Europarlamento e presidenza Ue sottolineano anche «Il bisogno di avere un obiettivo oltre il 2020, con un tasso di riduzione conforme agli obiettivi europei per il clima». Per questo l’accordo prevede «La ponderazione di “supercredits” per le auto più pulite di ogni produttore (soglia di 50g) dal 2020 al 2023».