Emissioni di gas a effetto serra: un regolamento Ue per il monitoraggio e la comunicazione

[18 giugno 2013]

Con regolamento pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea, che abroga la decisione del 2004, l’Ue ha adeguato agli sviluppi internazionali il meccanismo di monitoraggio e comunicazione delle emissioni di gas a effetto serra (e di comunicazione di altre informazioni in materia di cambiamenti climatici), a livello nazionale e dell’Unione europea

La decisione 280/2004/CE relativa a un meccanismo per monitorare le emissioni di gas a effetto serra nella Comunità e per attuare il protocollo di Kyoto ha istituito un quadro per monitorare le emissioni di origine antropica dalle fonti e l’assorbimento tramite pozzi dei gas a effetto serra, valutare i progressi realizzati nell’adempimento degli impegni assunti riguardo a tali emissioni e attuare gli obblighi di monitoraggio e comunicazione previsti dalla convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (convenzione Unfccc) e dal protocollo di Kyoto nell’Unione. Tale decisione non tiene però in considerazione gli sviluppi internazionali recenti e futuri relativi alla convenzione Unfccc e al protocollo di Kyoto, e non prevede l’applicazione dei nuovi obblighi di monitoraggio e comunicazione previsti dal diritto dell’Unione.

Dunque, la decisione viene oggi sostituita da un regolamento in considerazione del più ampio ambito di applicazione del diritto dell’Unione, dell’inclusione di ulteriori categorie di soggetti ai quali sono destinati gli obblighi, del livello di maggiore complessità e tecnicismo che caratterizza le disposizioni introdotte e dell’accresciuta necessità di regole uniformi applicabili in tutta l’Unione, nonché allo scopo di facilitarne l’attuazione.

Il nuovo meccanismo previsto dal regolamento cerca di garantire che le informazioni comunicate dall’Unione e dai suoi Stati membri al segretariato della convenzione Unfccc siano accurate, trasparenti, precise, coerenti, comparabili e complete. Cerca di garantire la comunicazione e la verifica delle informazioni relative agli impegni assunti dall’Unione e dai suoi Stati membri sempre in conformità della convenzione Unfccc, del protocollo di Kyoto e delle decisioni adottate in base ad essi in modo anche da valutare i progressi compiuti nell’adempimento di tali impegni. Il regolamento tenta inoltre di garantire il monitoraggio e la comunicazione di tutte le emissioni di origine antropica dalle fonti e l’assorbimento tramite pozzi dei gas a effetto serra non rientranti nell’ambito di applicazione del protocollo di Montreal sulle sostanze che riducono lo strato di ozono.

Il nuovo meccanismo cerca quindi di garantire il monitoraggio e la comunicazione delle azioni intraprese dagli Stati membri per adattarsi alle inevitabili conseguenze dei cambiamenti climatici in modo efficace in termini di costi, per poter poi giungere a una valutazione dei progressi compiuti dagli Stati membri verso l’adempimento dei propri obblighi.

E.S.