Energia del mare per dissalare l’acqua e produrre elettricità in Australia (VIDEO)

Il progetto CETO rifornisce di energia ed acqua la più grande base navale australiana

[9 marzo 2015]

In Australia sono state installate le prime boe del nuovo sistema CETO 5 che, secondo l’amministratore delegato della Renewable Energy Agency, Ivor Frischknecht, «E’ la prima serie di generatori di energia delle onde da collegare ad una rete elettrica in Australia e nel mondo. Il sistema è stato canalizzazione e fornisce energia pulita, efficiente, a emissioni zero alla rete elettrica australiana, rifornendo di energia elettrica la più grande base navale del paese».

La Carnegie Wave Energy, la compagnia che produce CETO, ha annunciato che il suo impianto di dissalazione a Garden Island – il Perth Wave Energy Project (PWEP’) –  nello Stato del Western Australia sta fornendo con successo energia del mare ed acqua dolce al Dipartimento della difesa dell’Australia, in una base dove era già presente un dissalatore che funzionava ad energia convenzionale. L’acqua dissalata con la nuova fonte di energia soddisfa sia le linee guida del Dipartimento della salute australiano che il Department of Defence the Drinkable Water Quality Management Plan.

CETO 5, che deve il suo nome a Keto, la mostruosa e primordiale dea del mare della mitologia greca, fa parte del Carnegie Perth Wave Energy Project, un progetto multimilionario p realizzato per dimostrare la fattibilità economica di produzione su larga scala di energia dal mare, è già in fase di test e sta producendo energia senza nessun tipo di inquinamento.

CETO 5, che è la quinta versione della tecnologia CETO, consiste in un modulo di tre boe completamente sommerse da 240 boe kW e pompe per l’acqua. Quando le onde dell’oceano fanno muovere le boe queste a loro volta attivano le pompe, spingendo l’acqua a pressione attraverso delle turbine ed alimentando contemporaneamente un sistema di desalinizzazione.

La Carnagie Wave Energy dice che CETO ha dei potenziali vantaggi commerciali rispetto ad altri sistemi che producono energia dalle onde: design modulare permette soluzioni caso per caso ed il fatto che è completamente sommerso rende le attrezzature meno a rischio per danneggiamenti causati dalle tempeste e dall’erosione all’aria aperta. Inoltre, come ha sottolineato il ministro dell’energia australiano Ian Macfarlane, «Il flusso e riflusso del mare è una fonte molto più affidabile di energia rispetto ai sistemi di green-energy comparabili come l’eolico e il solare».

Intanto si sta già progettando un CETO 6, dovrebbe produrre 4 volte più energia di CETO 5 e l’amministratore delegato di Carnegie Wave Energy, Michael Ottaviano, ha detto a The West Australian: «La cosa grandiosa è che sappiamo che funziona Da qui in poi la sfida è davvero quella delle dimensioni e dei costi».

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