Enrico Rossi e i conti con l’ambiente

[6 giugno 2013]

Ha mille e una ragione Enrico Rossi a chiedersi cosa aspettiamo a fare i conti e sul serio con l’ambiente. E non un è un buon segno isolato a indicare che qualcosa comincia a cambiare, non solo in Toscana: anche dal governo arrivano infatti i primi segnali finalmente positivi ed anche i parlamentari del Pd dopo un lungo sonno hanno predisposto un documento su ‘L’ambiente al centro’.

Sulle ragioni urgenti e irrimandabili di questo impegno c’è poco da aggiungere a quanto scritto da Rossi riguardo agli effetti disastrosi e gli alti costi finanziari, sociali e umani (non soltanto in Toscana) dovuti certo anche ai cambiamenti climatici, ma anche e non poco dalla latitanza dei governi.

L’allarme di Rossi aiuta a capire anche che per una svolta nazionale e regionale serve finalmente una politica ambientale a tutto campo e non più affidata al mantra della green economy. Che urge, ovviamente, ma che da sola non può rispondere alle drammatiche esigenze e urgenze di un nuovo governo del territorio finalmente affidato a strumenti adeguati di pianificazione e programmazione in grado di mettere finalmente in rete tutti i livelli e soggetti istituzionali. Programmazione che non può lasciare all’economia sia pure ecosostenibile il comando. Dice pur qualcosa che in concomitanza con l’articolo di Rossi sia ripresa una polemica su inceneritori e discariche su cui a decidere devono essere le istituzioni.

Ecco, la Toscana alle prese da troppo tempo su come gestire l’ambiente e con quali norme deve ora più che mai cercare di concludere il prima possibile, per poter fare al meglio i conti con i disastri ambientali denunciati da Rossi.

Le opinioni espresse dall’autore non rappresentano necessariamente la posizione della redazione