Eolico galleggiante in Portogallo, via libera agli incentivi dalla Comissione Ue (VIDEO)

Si agli aiuti di Stato a progetti pilota di energie marine per 50 MW

[23 aprile 2015]

La Commissione europea ha deciso che «Un regime portoghese mirante a promuovere le tecnologie legate alle energie rinnovabili è conforme alle regole dell’Ue in materia di aiuti di Stato». Si tratta degli aiuti per la realizzazione di progetti pilota per le energie delle onde e delle maree e per le tecnologie eoliche offshore innovative. La Commissione Ue ha concluso che «Il progetto contribuirà alla realizzazione degli obiettivi dell’Ue in materia di energia e di ambiente» e che non ostacolerà la concorrenza all’interno del mercato unico.

La commissaria europea alla concorrenza, Margrethe Vestager ha detto che «Lo sviluppo delle tecnologie rinnovabili è essenziale per aiutare l’Europa a rispettare i suoi impegni ambientali. Il regime approvato oggi costituisce un passo importante per portare le nuove energie sul mercato»

Il programma portoghese sosterrà progetti pilota in grado di produrre in totale 50 megawatts (MW), 25 MW dei quali già allocati al “projeto Windfloat” che testerà in condizioni reali il funzionamento di eolico galleggiante offshore. Si tratta di pale eoliche montate su una piattaforma galleggiante e non su piloni infissi nel fondale come quelli dell’eolico offshore tradizionale, questo dovrebbe permettere di realizzare impianti eolici offshore anche in acque profonde.

Per i rimanenti 25 MW, le proposte di progetti devono essere presentate entro la fine del 2015.

L’aiuto verrà concesso per 25 anni sotto forma di una tariffa di acquisto destinata a compensare i costi più alti di queste nuove tecnologie e il progetto beneficerà anche di un aiuto per l’investimento  e del finanziamento nell’ambito del NER300, il programma Ue che sostiene i progetti pilota innovativi per le energie low carbon

La Commissione Ue crede che «I progetti contribuiranno ad accrescere a quota delle energie rinnovabili del Portogallo grazie allo sviluppo di tecnologie di nuova generazione» e conclude: «Inoltre, le stime del costo delle tecnologie legate alle energie oceaniche presentate dal Portogallo dimostrano che la tariffa di acquisto massima disponibile a titolo del regime è proporzionata all’obiettivo perseguito. Questo limiterà le distorsioni della concorrenza che potrebbero essere generate dall’aiuto di Stato».

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