Fao: dopo il super-tifone le Filippine rischiano una doppia tragedia

Ci vogliono altri 11 milioni di dollari per bonificare il terreno, pulire i canali e garantire i raccolti per il 2014

[27 novembre 2013]

La Fao lancia oggi un allarme urgente: «E’ decisivo che la comunità internazionale intervenga con urgenza a sostegno degli agricoltori delle Filippine se si vuole evitare che una doppia tragedia si abbatta sui sopravvissuti al Tifone Haiyan». L’agenzia dell’Onu appello alla comunità dei donatori perché «Intensifichino gli aiuti e forniscano gli oltre 11 milioni di dollari ancora necessari per aiutare le popolazioni rurali a sgomberare e riadattare i terreni agricoli ed a pulire i canali di irrigazione dal fango dopo la devastazione causata dal tifone».

E’ stato lo stesso dipartimento dell’agricoltura delle Filippine a chiedere alla Fao di sostenere il programma di  cash-for-work, che riguarda più di 150.000 ettari di terreno e circa 80 Km di canali di irrigazione comunali. La Fao spiega quale lavoro aspetti i filippini e le organizzazioni internazionali: «Ci vogliono 10 giorni a persona per riadattare un solo ettaro di terreno agricolo. Sono inoltre necessari finanziamenti per circa 1.400 pompe di irrigazione comunali».

La richiesta di assistenza si va ad aggiungere a quella di 20 milioni di dollari necessari per aiutare gli agricoltori colpiti dal tifone a concimare, irrigare e mantenere la produzione agricola, per  garantire i raccolti del 2014. La Fao ha finora mobilitato più di 7 milioni di dollari per interventi di emergenza nelle Filippine, in parte risorse proprie ed in parte donazioni provenienti da Belgio, Svizzera, Gran Bretagna e dal Central Emergency Response Fund dell’Onu.

Rodrigue Vinet, responsabile del programma Fao nelle Filippine , sottolinea: «Siamo in una corsa contro il tempo. C’è urgente bisogno di risorse per aiutare gli agricoltori a sgomberare i terreni e piantare i raccolti per la prossima stagione. Dobbiamo intervenire adesso, fare gli acquisti necessari e fornire le risorse direttamente agli agricoltori per aiutarli a superare questo difficilissimo periodo. La Fao chiede alla comunità internazionale dei donatori di riconoscere l’urgenza della situazione e contribuire agli sforzi del governo di lavorare senza indugio a questa iniziativa di recupero».

Dominique Burgeon, direttrice della divisione Fao emergenza e riabilitazione, conclude allarmata: «L’urgenza dei tempi non può essere sottovalutata. Sarebbe una doppia tragedia se la prossima primavera le famiglie rurali dovessero ancora dipendere dagli aiuti alimentari perché non siamo stati in grado di sostenerli a riprendersi da questo disastro».