Giugno record di caldo e miliardi di danni negli Usa contigui. E in Alaska va anche peggio

Il periodo gennaio-giugno è stato il terzo più caldo di sempre negli Usa

[11 luglio 2016]

Noaa giugno 1

I giornali italiani che in questi giorni stanno pubblicando le ennesime “rivelazioni” sull’inesistenza dei cambiamenti climatici degli dinosauri negazionisti superstiti farebbero bene a leggersi l’ultimo rapporto della National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa) Usa che rivela che nei 48 Stati contigui (esclusi Alaska e Hawaii) la temperatura media di giugno è stata di  71,8 gradi Fahrenheit, facendo diventare il mese appena passato il giugno più caldo mai registrato.

Secondo gli scienziati dei National centers for environmental information (NceiI) della Noaa, «Le temperature al di sopra della media hanno percorso la nazione da costa a costa e 17 Stati in tutto il West, Great Plains e parti del Southeast hanno sperimentato temperature molto al di sopra della media».  A giugno le precipitazioni negli Stati contigui hanno raggiunto una media di 2,46 pollici, 0,47 pollici di sotto della media, classificando il giugno 2016 come il 14esimo più secco mai registrato.

Nel periodo gennaio-giugno 2016 la temperatura media negli Usa contigui è stata di 50,8 gradi F, 3,2° F al di sopra della media e il terzo semestre iniziale più caldo mai registrato.  E fino ad oggi ogni Stato contiguo è stato più caldo rispetto alla media.

Ma in Alaska non va meglio, anzi continua a frantumare i record di caldo: da gennaio a giugno la temperatura media è stata di 30,4 gradi F, 9,0°  F sopra la media, e 2,5° F più caldo rispetto al precedente record del 1981.

Secondo i Ncei Noaa, nell’inverno-primavera 2016  negli Usa ci sono già stati 8 grandi disastri climatici con danni per almeno un miliardo di dollari  e che sono costati la vita a 30 persone, causando danni per almeno 13.1 miliardi di dollari: 22-24 febbraio: tornado nei Southeast; 8-12 marzo: inondazioni in Texas e Louisiana; 17-18 marzo: forte maltempo negli Usa meridionali; 23-24 marzo: tempesta di grandine nel nord del Texas; 10-12 aprile: tempesta di grandine nel Texax centrale e settentrionale; 17-18 aprile: inondazioni ad Houston; 26 aprile-2 maggio: tornado nel Sud /Sud-Est tornado; 21-26 maggio: Montagne Rocciose centrali: trombe d’aria e tempeste. I danni delle inondazioni avvenute il 23 e 24 giugno in West Virginia sono ancora in corso di valutazione.  Da notare che molti di questi eventi estremi si sono verificati in Texas, uno degli stati più ecoscettici, A giugno il 16,2% degli Usa contigui era devastato dalla siccità, circa il 3,5% in più di maggio. La siccità ormai endemica in alcune parti della California e del Far West si è quindi estesa ad altre parti del Paesi.

In tutto il  2015, gli Usa avevano sperimentato un totale di 10 disastri con danni superiori al miliardo di dollari: una siccità, due alluvioni, cinque ondate di calore gravi, un incendio e una tempesta invernale, con la perdita di 155 vite e danni economici per oltre 22 miliardi di dollari. Dal 1980 negli Usa ci sono stati 196 disastri meteorologici e con danni superiori a un  miliardo di dollari.