Gli scienziati: «Il bilancio di Trump è un attacco a tutto campo alla Terra»

Togliere fondi ai satelliti Noaa danneggia le previsioni del tempo e mette a repentaglio la sicurezza pubblica

[6 marzo 2017]

Il presidente Usa Donald Trump ha detto che il cambiamento climatico «non è il male», ma ora ha tradotto in soldoni le sue bislacche teorie sul riscaldamento globale. Il Washington Post ha reso note 4 pagine di un “memo” della Casa Bianca sul Bilancio federale Usa che rivelano che l’amministrazione Trump vuole tagliare del 17% il bilancio complessivo della National oceanic and atmospheric administration (Noaa) e che i tagli più forti riguarderanno l’osservazione della Terra. La Noaa, come sanno bene i lettori di grenreport.it, studia l’atmosfera e gli oceani del nostro pianeta – spesso utilizzando satelliti – per capire meglio il clima e la meteorologia ed è una delle istituzioni scientifiche che fornisce i riepiloghi mensili ed annuali delle temperature, del clima, delle concentrazioni di CO2 in atmosfera e delle anomalie climatiche che sono riconosciuti a livello globale.

Kevin Trenberth, un esperto di eventi meteorologici estremi, ha detto a ThinkProgress che  «In base al progetto di piano Trump, il programma satellitare della Noaa verrebbe tagliato di oltre mezzo miliardo di dollari. Questi tagli sarebbero “devastanti” sia per la Noaa che per gli Stati Uniti. Tutti i principali fronti di progresso delle previsioni meteo e delle previsioni su El Nino provengono dalla ricerca climatica,  che coinvolge le interazioni tra l’atmosfera e l’oceano e la superficie terrestre e i flussi di umidità. I dati satellitari sono una parte vitale perché questa impresa abbia successo».

Joe Romm, di Climate Progress aggiunge che «Questi tagli sarebbero particolarmente pericolosi dato che il team di Trump ha suggerito l’eliminazione del programma di osservazione della Terra della Nasa e di passare il suo lavoro alla Noaa. Secondo Bob Walker, un senior campaign adviser di Trump, la Nasa dovrebbe concentrarsi sull’esplorazione e lo studio dello spazio profondo, non sul “monitoraggio ambientale politicamente corretto”».

A quanto pare, l’unico tipo di satelliti che piacciono allo staff di ecoscettici e negazionisti climatici di Trump sono quelli militari o che puntano lontano dalla Terra e che non possono controllare e riferire niente sul nostro clima che cambia. «Chi se ne frega se quei satelliti sono anche essenziali  per le previsioni agricole, la pianificazione delle emergenze, le previsioni del tempo e per prevedere il percorso di eventi estremi come gli uragani, gli tsunami e i tornado?», aggiunge Romm.

La ex amministratrice  della Noaa, Jane Lubchenco, «Il taglio di bilancio  ai satelliti della Noaa comprometterà la missione della Noaa di tenere gli americani al sicuro da condizioni meteorologiche estreme e di fornire previsioni che permettono al business e ai cittadini di fare progetti intelligenti» e per  l’ex scienziato in capo dell’Agenzia, Rick Spinrad, questi  tagli «Potrebbero virtualmente garantire di mettere a repentaglio la sicurezza pubblica deli americani».

Michael Mann un noto climatologo e geofisico statunitense, direttore dell’Earth System Science Center della  Pennsylvania State Universitye co-autore con il cartoonist Tom Toles di  The Madhouse Effect,  vincitore del premio Pulitzer, conclude: «Ora le verità è stata messa a nudo. Trump ei suoi compari stanno facendo da agenti degli interessi dei combustibili fossili, come ExxonMobil e fratelli Koch,  nello smantellamento dei programmi scientifici che si occupano della scomoda scienza del cambiamento climatico causato dall’uomo. E’ un attacco a tutto campo contro la  Terra. Per gli scienziati è arrivato il momento di alzarsi in piedi e di contarsi».