Sott’acqua migliaia di pozzi di gas e petrolio, spazzati via depositi e stagni pieni di sostanze tossiche

Il diluvio biblico del Colorado porta a galla i pericoli del fracking (VIDEO E PHOTOGALLERY)

[18 settembre 2013]

L’alluvione biblica che ha colpito il Colorado ha sommerso 4.500 miglia quadrate, una superficie grande come il Connecticut, e una dozzina di contee sono state dichiarate aree disastrate. Il 16 settembre si contavano almeno 6 morti e ben 1.253 dispersi. Il governatore John Hickenlooper prevede che il bilancio delle vittime salirà. Già il 15 settembre il Colorado Office of Emergency Management stimava in 17.494 le case danneggiate e 1.502 quelle distrutte lungo le 200 miglia del Front Range dell’alluvione, ma sono cifre destinate a salire quando le acque si ritireranno ed i soccorritori riusciranno a raggiungere le zone più isolate. Il 16 settembre a Boulder c’è stato il record di precipitazioni annuali di tutti i tempi: 30,13 pollici contro il precedente di 29,93 pollici del 1995. Le 21,13 pollici di pioggia sono caduti a Boulder solo il 16 settembre, una catastrofe che si è abbattuta sul Colorado orientale che fino al 9 settembre aveva vissuto una prolungata siccità. Il Colorado Department of Transportation riferisce di 30 ponti statali completamente distrutti dalle acque e di altri 20 che hanno subito danni rilevanti e i danni alle infrastrutture ed alle proprietà sarebbero così gravi che ci potrebbero volere settimane, forse un mese, per fare una stima completa dei costi del devastante alluvione. Mentre i soccorritori lavorano giorno e notte per salvare vite umane e beni, si pensa già al dopo e i rischi per i cittadini del Colorado saranno tutt’altro che finiti: quando le acque si ritireranno i coloradans si troveranno alle prese con molteplici minacce per la salute, visto che le alluvioni hanno travolto la rete fognaria e soprattutto che esiste un grave rischio di contaminazione chimica da parte delle migliaia di pozzi petroliferi e di gas shale sommersi.

L’area del Colorado inondata è infatti una di quelle a più alta intensità di pozzi ed infrastrutture petrolifere e gasiere degli Usa.  Anche se le compagnie petrolifere hanno chiuso gran parte della loro attività nella Weld County a causa delle inondazioni, i cittadini che vivono vicino ai pozzi petroliferi e di gas shale temono che una quantità sconosciuta di sostanze chimiche sia esondata ed abbia  contaminato acque, mescolando il liquidi utilizzati per la fratturazione idraulica, l’ornai famigerato fracking, insieme ai liquami, alla benzina ed ai pesticidi agricoli.

Il portavoce della East Boulder County United, Cliff Willmeng, ha sottolineato: «Attualmente ci sono centinaia, se non migliaia, di pozzi sott’acqua e non abbiamo idea di quali siano le perdite da tali pozzi. Però è molto chiaro che si sono sversati nelle acque del diluvio». Le immagini (vedi galleria)  postate dall’East Boulder County United, un gruppo ambientalista che si oppone al fracking in Colorado, mostrano serbatoi di gas divelti ed altri che  galleggiano  nel diluvio. La Colorado Oil and Gas Conservation Commission ha ammesso (vedi video) che almeno una pipeline di gas, la Hwy 34 East of Greeley, è stata spezzata e che ci sono perdite. Nessuno, dalle compagnie petrolifere e gasiere alle autorità di regolamentazione statali e federali, sembra conoscere l’entità esatta dei danni né sapere come controllarli, ma il direttore esecutivo del Colorado Department of Natural Resources, Mike King, ha detto al Denver Post  che «La scala è senza precedenti». Intanto  il Colorado Department of Public Health ha consigliato a tutti di stare lontano dall’acqua perché  potrebbe essere «Contaminata da liquami, così come da potenziali sversamenti da case, aziende ed industrie».  Encana e Anadarko, due delle più grandi compagnie gasiere e petrolifere della regione, hanno disposto la chiusura e sono pronte a chiudere diverse centinaia di pozzi, come misura precauzionale fino a quando non avranno valutato i danni. Ma il portavoce di Encana, Doug Hock, sentito da ThinkProgress sulla necessità di un piano contro gli eventi metereologici estremi, cerca di minimizzare: «Beh, questo è stato un evento che accade ogni 00 anni, quindi non so se lo possiamo fare. Diciamo che lo avevamo fatto, ma ogni volta che abbiamo una situazione di emergenza, sia se ci sia un incendio o inondazioni, abbiamo sempre piani in atto ed una prima linea di difesa per spegnere i pozzi … che è la prima linea della misura di sicurezza e quindi noi controlleremo attentamente i siti».  Inoltre Encana  durante le tempeste controlla le sue attrezzature con il telerilevamento.

Il problema è che gli impianti, progettati anche per resistere alle inondazioni, sono stati travolti dall’acqua e dai detriti che hanno spazzato via le infrastrutture del fracking fuori terra, i condensate tanks o gli stagni de decantazione che tengono le acque reflue cariche di sostanze chimiche utilizzata nel processo di fratturazione idraulica. Willmeng spiega che i condensate tanks sono stati letteralmente strappati dai loro ancoraggi insieme ad altre infrastrutture del fracking, «Quindi stiamo vedendo queste cose che sono sparse per le zone inondabili ed alcuni si sono riempiti, alcuni si sono rovesciati, alcuni sono stati completamente spazzati via».

Oltre ai serbatoi nella sola Weld County  ci sono circa 3.200 permessi per pozzi a cielo aperto, anche se la maggior parte potrebbero essere inattivi. Quando la “produced water”, l’acqua di risulta del fracking, viene  stoccata in stagni all’aperto, al contrario dei condensate tanks, può traboccare e contaminare nuove aree con sostanze tossiche come il piombo. Come ha detto a Fast Company Rob Jackson, un professore di scienze ambientali alla Duke University: «Qualsiasi alluvione che fa breccia in un pozzo di acque reflue porta i rifiuti ed i sedimenti contaminati nei torrenti e nei fiumi.  Un’altra preoccupazione è rottura delle tubazioni delle condotte di gas e petrolio».

ThinkProgress spiega che il Colorado ha 50.000 pozzi attivi di petrolio e gas, ma meno di 20 ispettori: «Un rapporto di Earthworks (Breaking All the Rules), ha scoperto che i regolatori statali tendono a condurre le ispezioni sporadicamente ed in modo incoerente, con 15 dipendenti che avrebbero ispezionato più di 16.000 pozzi nel 2010».

I conti non tornano, soprattutto dopo il diluvio biblico che ha sconvolto il Colorado.

Videogallery

  • Gas Line Rupture Co. Hwy 34 East of Greeley