Il governatore del Kentuky difende l’insegnamento delle scienze da negazionisti climatici e anti-darwinisti

Tea Party, integralisti religiosi e repubblicani contro i Next generation science standards

[13 settembre 2013]

L’11 settembre una sottocommissione di revisione del Kentucky ha bocciato il piano dello Stato di inserire le nuove linee guida federali per l’educazione scientifica nei programmi scolastici dello Stato. Ma il governatore del Kentucky, il democratico Steve Beshear, ha subito spiazzato ecoscettici e anti-darwinisti che stavano già festeggiando e ha detto che non spetta alla Commissione l’ultima parola sulla educazione scientifica nel suo Stato.

Beshear ha sottolineato che ha intenzione di attuare i Next generation science standards (Ngss) «sotto la propria autorità»,  nonostante la decisione 5-1 del Kentucky legislature’s Administrative Regulation Review Subcommitte avesse appena detto che le norme approvate dal governo federali sono carenti.

In una nota dell’ufficio del governatore si legge: «Il Governatore Beshear supporta pienamente gli standard scientifici adottati dal Board of Education del Kentucky e si rammarica che la sottocommissione non li abbia approvati. Il governatore vede questi standard come una componente essenziale per la preparazione dei Kentuckians al college e come forza lavoro». La dura presa di posizione contro il colpo di mano della Commissione garantirà l’applicazione degli Ngss che potrebbero  essere bocciati, nel voto previsto il prossimo gennaio, dall’assemblea generale del Kentucky, ma il governatore ha chiaramente fatto capire che intende porre il veto se verrà presa una tale decisione.

Gli Ngss sono linee guida volontarie che, se adottate dai singoli Stati Usa, forniscono standard per l’educazione scientifica che comprendono l’insegnamento della scienza del clima e dell’evoluzione, le due bestie nere della destra repubblicana e religiosa che sta rendendo molto difficile il cammino dei Next generation science standards anche nel Kentucky.

A giugno il Board of Education dello Stato aveva approvato le norme federali, ma il Tea Party e gruppi religiosi integralisti e di difesa della famiglia hanno iniziato una durissima campagna di pressione contro l’adozione delle norme. Secondo  Robert Bevins, presidente di Kentuckians for Science Education, un’associazione che sostiene gli Ngss, ha detto che sono stati il Tea Party e i suoi alleati a condizionare il voto negativo della sottocommissione contro le norme: «La Sottocommissione che ha respinto il piano gioca con lo stereotipo del “ristagno” dei Kentuckians ignoranti.  Beshear ha preso la decisione giusta e i legislatori che stanno criticando i nuovi insegnamenti sono scientificamente analfabeti».

Ai repubblicani che accusano il governatore di aver preso una decisione «contro la volontà del popolo» Bevins  risponde deciso: «Questo non è qualcosa contro la volontà del popolo, questo è contro la volontà di una parte del popolo».

La battaglia è chiaramente politica e anche politici noti come il repubblicano Mike Wilson, presidente della Commissione educazione del Senato del Kentucky, hanno contestato le nuove norma federali. Secondo Wilson, «includono ipotesi preoccupanti sui temi del cambiamento climatico e l’evoluzione», che poi sarebbero quelli condivisi da tutta la scienza. Nel mirino della destra politica e religiosa statunitense ci sono frasi contenute negli Ngss come questa: «Le attività umane, come ad esempio il rilascio di gas serra provenienti dai combustibili fossili, sono i principali fattori dell’attuale aumento della temperatura media della superficie terrestre», oppure: «I risultati previsti dai modelli climatici globali dipendono fortemente a dall’ammontare dei gas serra generati dall’uomo che si aggiungono ogni anno all’atmosfera».

Si capisce perché questa campagna oscurantista della destra politica e religiosa sia così fortemente sostenuta dalle lobbies dei combustibili fossili e dai gruppi ecoscettici che finanziano. E si capisce perché finora solo 5 Stati Usa (California, Vermont, Maryland, Kansas e Rhode Island) abbiano approvato i Next generation science standards, che rappresentano la prima grande revisione e adeguamento alle nuove scoperte e saperi scientifici (se per l’evoluzione si può parlare di novità…) negli Stati Uniti da più di un decennio.

Gli standard proposti dall’amministrazione Obama si trovano ad affrontare grandi difficoltà in alcuni altri Stati:  nel 2012, la presidente del Texas Board of Education Barbara Cargill, disse chiaramente: «Ci sono lo zero per cento di probabilità che lo Stato approvi le linee guida». Il Texas ha aggiornato i suoi standard dell’educazione scientifica nel 2009, introducendo nei programmi scolastici la b necessità di imparare i «punti di forza e di debolezza» di tutte le teorie scientifiche, in particolare la teoria dell’evoluzione di Darwin messa sullo stesso piano del creazionismo biblico. Qualche giorno fa il Texas ha chiarito meglio cosa intende per «punti di forza e di debolezza», chiedendo che nei libri scolastici venga sminuita la legittimità scientifica di temi come il cambiamento climatico e l’evoluzione delle specie.

Lisa Hoyos, direttrice di Climate Parents, un’associazione di genitori che sostiene gli Ngss e che ha partecipato alle audizioni organizzate dallo Stato del Kentucky sulla materia, ha detto a ThinkProgress: «Il nostro gruppo è grato al governatore per il sostegno agli Ngss. Stimo progettando di continuare a monitorare la situazione nello Stato». Climate Parents ha anche già raccolto migliaia di firme sotto una petizione che sostiene le norme federali e sono molti i genitori che sollecitano i legislatori del Kentuky ad adottare gli Ngss.

La Hoyos conclude: «Una piccola percentuale di bambini sta in realtà ricevendo un’educazione sul cambiamento climatico nella loro esperienza nella scuola pubblica e, allo stesso tempo, il cambiamento climatico è chiaramente qualcosa che sta per colpire ogni bambino, neppure nel corso della loro vita, ma nel loro futuro immediato. Abbiamo bisogno di preparare i nostri figli a costruire un’economia low carbon e per poterlo fare hanno bisogno di conoscere le nozioni di base sul cambiamento climatico».