Il Parlamento europeo approva la riduzione delle emissioni di CO2 per le auto

Connie Hedegaard: «Tutto bene quel che finisce bene»

[25 febbraio 2014]

Il Parlamento europeo ha approvato, con 499 sì, 107 no e 9 astensioni, le nuove regole per la riduzione di emissioni CO2 per le nuove auto. In una nota si legge che «l’obiettivo stabilito è pari a 95 g/km entro il 2020. Il testo prevede una fase di adattamento limitato a un anno (2020) e un sistema di “supercrediti” – valido tra il 2020 e il 2022 – in cui le vetture meno inquinanti “contano” di più rispetto a quelle più inquinanti».

Durante i negoziati tra Parlamento e Consiglio europei, gli eurodeputati hanno limitato la fase di adattamento a 95 g/km come obiettivo obbligatorio per le nuove vetture durante un anno solo, il 2020.

Il relatore, il democristiano tedesco Thomas Ulmer, ha sottolineato che «questo voto significa che l’Europa continuerà a essere all’avanguardia nella riduzione delle emissioni di CO2 delle automobili, con il target di 95g che rappresenta un risparmio di 15 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 all’anno. Tuttavia, il costo d’innovazione deve essere socialmente accettabile ed economicamente fattibile, sia per i consumatori sia per i produttori. Stiamo anche introducendo nuovi cicli di test per rispecchiare meglio le condizioni reali di guida»..

Il sistema dei “supercrediti”  è costituito da incentivi che permettono ai produttori di compensare la produzione di vetture inquinanti con quelle meno, e potrebbe essere permesso tra il 2020 e il 2022, ma con un tetto di 7,5 g/km. Non sono previsti supercrediti tra il 2016 e il 2020. Un’auto che emette meno di 50 g/km conterà per due passeggeri di una macchina nel 2020, per 1,67 nel 2021, per 1,33 nel 2022 e 1 passeggero nel 2023.

Per quanto riguarda i test delle emissioni gli europarlamentari hanno adottato quella che definiscono “una procedura più realistica”. Il testo sottolinea che «La nuova procedura internazionale di prova per i veicoli leggeri riflette in maniera più sicura le reali condizioni di guida e dovrebbe entrare in vigore al più presto. La Commissione europea ha indicato il 2017 come scadenza massima. Alcuni studi recenti dimostrano che i produttori hanno approfittato delle lacune dell’attuale procedura che hanno portato ai dati ufficiali delle emissioni, in verità lontani dalle realtà dei fatti».

Per entrare in vigore ’aggiornamento dovrà essere approvato dal Consiglio dei Ministri. La commissaria europea all’azione climatica, Connie Hedegaard, ha commentato: «Tutto bene quel che finisce bene. Dopo lunghe e difficili discussioni , sono contenta che sia stato siglato un accordo che mantiene la nostra ambizione. Questo accordo dà la certezza per la pianificazione all’industria automobilistica per produrre veicoli a basso consumo e per far risparmiare denaro ai consumatori . L’obiettivo dei 95g è realizzabile utilizzando le tecnologie oggi disponibili . Ma è chiaro che per l’ industria automobilistica è importante la chiarezza a lungo termine. Questo è il motivo per cui ora la Commissione si concentrerà sul passo successivo e per  proporre idee per nei prossimi mesi un target post-2020».