In Danimarca invece sono calate del 5,8%, in Finlandia del 5,9%

In tutta l’Ue le emissioni di CO2 sono tornate a crescere, e in Italia più della media

Nel nostro Paese le emissioni del gas serra sono salite del 3,2%, oltre il doppio rispetto alla crescita del Pil nello stesso periodo

[11 maggio 2018]

Il Servizio studi (dipartimento Ambiente) della Camera ha analizzato il documento allegato al Def 2018 che documenta lo Stato di attuazione degli impegni per la riduzione delle emissioni di gas-serra, ricapitolando gli impegni internazionali già siglati dall’Italia in materia – con la conseguente evoluzione del quadro normativo – e ricordando i progressi compiuti finora: è incoraggiante osservare che «per il quarto consecutivo, l’Italia ha superato la soglia del 17% dei consumi soddisfatti mediante le energie rinnovabili, obiettivo assegnato dalla Direttiva 2009/28/CE per l’anno 2020». Le stime preliminari sul 2017 indicano inoltre «un dato intorno al 17,6%, lievemente superiore al 17,4% del 2016».

Eppure non tutto va come dovrebbe. Come si dettaglia in un altro allegato al Def, già esaminato su queste pagine, le emissioni di CO2eq sono diminuite del 27,9% nel decennio 2005-2015, ma già «nel 2015 e nel 2016, con la ripresa dell’economia (particolarmente accentuata nel settore dei trasporti), si assiste ad un ribaltamento di tale tendenza». Ovvero, le emissioni italiane di gas climalteranti sono tornate a crescere.

Si tratta di un trend che purtroppo vede l’Italia in buona compagnia. Secondo l’ultimo report Eurostat sul tema, l’Ufficio statistico dell’Unione europea stima che nel 2017 le emissioni di CO2 legate all’utilizzo di combustibili siano aumentate in media dell’1,8% all’interno dell’Ue.

Le emissioni di CO2 sono influenzate da una moltitudine di fattori (condizioni climatiche, crescita economica, dimensione della popolazione, trasporti, attività industriali, etc) ma il nocciolo della questione è che contano per l’80% delle emissioni di gas serra dell’Unione europea.

Il più importante Paese emettitore continua ad essere di gran lunga la Germania (che da sola vale il 23%), dove però – anche se impercettibilmente, -0,2% – le emissioni di CO2 hanno continuato a calare nel corso del 2017.

Il secondo Paese emettitore, ovvero l’Italia (10,7%), ha invece peggiorato la sua performance: le nostre emissioni di CO2 si stima siano cresciute nell’ultimo anno addirittura del 3,2%, oltre il doppio dell’incremento registrato nello stesso periodo dal Pil nazionale (+1,5%).

Pochi invece gli Stati membri che hanno continuato a testimoniare la possibilità di una diminuzione nelle proprie emissioni di CO2: oltre alla Germania figurano nella tabelle Eurostat la Lettonia (-0,7%), il Belgio (-2,4%), Irlanda (-2,9%), Regno Unito (-3,2%), ma soprattutto Danimarca (-5,8%) e Finlandia (-5,9%).