La corrente a getto del Nord Atlantico, gli anelli degli alberi e il clima estremo in Europa

Gli spostamenti della corrente a getto determinano ondate di caldo, siccità, piogge e alluvioni

[18 gennaio 2018]

Secondo lo studio “Recent enhanced high-summer North Atlantic Jet variability emerges from three-century context”, pubblicato su Nature Communications da Valerie Truet e Mattew Meko del Laboratory of Tree-Ring Research dell’università dell’Arizona e dallo svizzero  FlurinBabst dell’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio WSL , «L’aumento delle fluttuazioni nel percorso della corrente a getto del Nord Atlantico a partire dagli anni ’60 coincide con eventi meteorologici più estremi in Europa come ondate di caldo, siccità, incendi e inondazioni».

La ricerca è la prima ricostruzione dei cambiamenti storici nella corrente a getto del Nord Atlantico prima del XX secolo e si spinge indietro fino al 1725.  Il team statunitense e svizzero ha studiato gli anelli degli alberi nelle isole britanniche e nel nord-est del Mediterraneo, indagando in particolare sul periodo estivo, quando la corrente a getto si trova all’estremo nord e l’Europa meridionale è interessata dalla stagione calda, mente l’Europa settentrionale subisce piogge e inondazioni. Come spiuewga Le Scienze, «Le correnti a getto sono correnti d’aria strette e ad alta velocità che fluiscono con un andamento quasi “orizzontale” al confine fra la troposfera e la stratosfera».

La Trouet, che insegna dendrocronologia all’università dell’Arizona, spiega: «Abbiamo scoperto che la  posizione della corrente a getto  del Nord Atlantico in estate è stata una forte driver del clima estremo in Europa negli ultimi 300 anni». Avendoa disposizione  290 anni di dati sulla posizione della corrente a getto, la Trouet e i suoi colleghi hanno stabilito che «Nella seconda metà del XX secolo le oscillazioni tra le posizioni settentrionali e meridionali della corrente a getto sono diventate più frequenti, Dal 1960 abbiamo più anni in cui la corrente a getto  si trova in una posizione estrema, L’aumento non ha precedenti.  Quando la corrente a getto del Nord Atlantico si trova nella sua posizione più estrema a  nord, le isole britanniche e l’Europa occidentale subiscono un’ondata di caldo estivo mentre l’Europa sud-orientale ha forti piogge e inondazioni. Quando la corrente a getto si trova nella posizione estrema a sud, la situazione si ribalta: l’Europa occidentale ha forti piogge e inondazioni mentre l’Europa sud-orientale ha temperature estreme, siccità e incendi. Ondate di caldo, siccità  e inondazioni colpiscono le persone. Le ondate di caldo e le siccità che sono legate a  questi  stremi della corrente a getto che si verificano in aggiunta alle temperature già in aumento e al riscaldamento globale;  è un doppio smacco».

Gli autori dello studio scrivono che «Anche gli eventi meteorologici estremi estivi nel Midwest americano sono associati a spostamenti estremi verso nord o sud della corrente a getto» e la Trouet conferma: «Abbiamo studiato la posizione estiva della corrente a getto del Nord Atlantico e ciò che stiamo vivendo ora in Nord America fa parte dello stesso sistema di jet stream. Il freddo estremo e la neve di questo inverno nel nord-est nordamericano e il caldo e l’aridità estremi della California e del sud-ovest americano sono legati alla posizione invernale della corrente a getto del Nord Pacifico».

Sul sito dell’università dell’Arizona la Trouet racconta: «Ricordo molto vividamente quando ho avuto l’idea. Ero seduta a casa di mia madre in Belgio», durante l’estate molto piovosa del 2012, Trouet vide su jun giornale una carta meteorologica che mostrava forti piogge nell’Europa nordoccidentale e caldo estremo e la siccità nel Mediterraneo nord-orientale. «Avevo visto la stessa identica mappa nei dati dei miei anelli degli alberi – dice ora – Gli anelli degli alberi dimostravano che le temperature calde nel Mediterraneo si erano verificate negli stessi anni in cui faceva fresco nelle isole britanniche, e viceversa».

La parte di un anello annuale che si forma nell’ultima parte della stagione vegetativa viene chiamata latewood e la sua densità in un particolare anello di albero riflette la temperatura di agosto di quell’anno. Altri ricercatori i avevano misurato la densità annuale dei latewood degli alberi delle isole britanniche e del nord-est del Mediterraneo per gli anelli formatisi dal 1725 fino al 1978. Dato che nelle due regioni le temperature di agosto riflettono la posizione estiva della corrente a getto del Nord Atlantico, Trouet e i suoi colleghi hanno utilizzato le letture degli anelli degli alberi per determinare la posizione storica della corrente a getto dal 1725 al 1978. Per la posizione della corrente a getto dal  1979 al 2015  hanno fatto affidamento sui dati delle osservazioni meteorologiche.

La Trouet sottolinea che «C’è un dibattito sul fatto che l’aumentata variabilità della corrente a getto sia legata al riscaldamento globale provocato dall’uomo e al riscaldamento più rapido dell’Artico rispetto ai tropici. Parte del motivo del dibattito è che i dataset usati per studiarlo sono piuttosto corti: dal 1979 ad oggi. Se si vuole vedere se questa variabilità non ha precedenti, si deve andare più indietro nel tempo, ed è qui che entra in campo il nostro studio».
grazie alla scoperta di alberi molto più vecchi nei Balcani e nelle isole britanniche, la Trouet spera di ricostruire il percorso della corrente a getto del Nord Atlantico risalendo fino a 1.000 anni fa. E’ anche interessata a ricostruire il percorso del jet stream del Nord Pacifico, che influenza il clima e le condizioni atmosferiche sul Nord America.