Una crociera per studiare la corrente del Golfo

La nave solare dei record si dà alla ricerca scientifica

[7 giugno 2013]

La più grande imbarcazione ad energia solare del mondo, la nave solare MS Turanor PlanetSolar, ha recentemente stabilito un nuovo record di velocità per una traversata transatlantica: dopo aver lasciato Las Palmas, in Spagna, il 25 aprile alle 23,00 ha raggiunto Marigot, a Saint Martin nelle Antille francesi 22 giorni dopo: il 18 maggio, alle 6,32, battendo così il suo precedente record di 26 giorni risalente al 2010.

Da oggi però inizia una nuova storia per questo grande catamarano svizzero ad energia pulita: si trasformerà in una nave per la ricerca scientifica. Da oggi la missione “PlanetSolar Deepwater” inizierà a raccogliere campioni biologici, aerosol atmosferici e fitoplancton e dati sull’acqua e l’aria lungo la Corrente del Golfo,  lungo una rotta che la porterà da Miami a Bergen, in Norvegia, e si tratterà di campioni “incontaminati” da eventuali sostanze prodotte dall’imbarcazione, visto che la Turanor PlanetSolar è ad inquinamento zero.

La MS Turanor PlanetSolar è partita da Saint Martin il 23 maggio ed ha raggiunto le coste Usa il primo giugno, la barca a energia solare e il suo equipaggio sono rimasti a Miami fino ad oggi per mettere a punto gli strumenti che serviranno durante la missione “PlanetSolar Deepwater”.

Come sottolinea PklanetSolar, «Per la nave avrà inizio la fase pratica della sua seconda vita , dedicata alla scienza come parte della spedizione che studierà la Corrente del Golfo, uno dei più importanti regolatori dei climi europei e nordamericani. In realtà, la barca a energia solare si trasformerà in una vera e propria piattaforma scientifica in Florida e servirà ad un team di ricercatori dell’università di Ginevra (Unife), guidato dal professor Martin Beniston, climatologo e direttore dell’Istituto di scienze ambientali presso l’università di Ginevra».

Fino ad agosto  un il team interdisciplinare di scienziati viaggerà per oltre 8.000 chilometri lungo la Corrente del Golfo, via New York, Boston, St. John’s, in Canada, e Reykjavik, in Islanda.  Beniston sottolinea che «Questa campagna unica porterà i ricercatori a navigare lungo la Corrente del Golfo ed a  raccogliere dati scientifici, sia dall’acqua che dall’aria, al fine di comprendere meglio le interazioni complesse tra l’oceano  e l’atmosfera, così come il ruolo di queste interazioni nel cambiamento climatico». In parallelo, un team pedagogico ha sviluppato attività e risorse didattiche destinate a rendere i giovani consapevoli del cambiamento climatico e del suo impatto.

La MS Turanor PlanetSolar contribuirà in modo significativo ad una raccolta di dati senza precedenti di questa corrente oceanica, dal momento che l’assenza di emissioni inquinanti garantirà che le misurazioni atmosferiche non saranno distorte da residui associati alla combustione del carburante. La Turanor PlanetSolar è dotata di 6 strumenti avanzati, tra i quali il “Biobox”, che sarà utilizzato per la prima volta durante la “PlanetSolar Deepwater”, un dispositivo sviluppato dall’unità di fisica applicata dell’unversità Ginevra, che serve a studiare i particolati dell’interfaccia tra l’atmosfera e l’oceano, ed è l’unico strumento ad oggi in grado di determinare istantaneamente l’identità degli aerosol utilizzando la tecnologia laser.

L’imbarcazione solare presenta numerosi vantaggi per una crociera scientifica, come la sua esperienza di navigazione rinomata nel mondo e il fatto che oltre al suo equipaggio può imbarcare in più fino a 4 scienziati. Il capitano della nave solare, Gérard d’Aboville, è entusiasta per questa nuova esperienza: «Fino a questo punto, in un certo senso, eravamo in transito. Ora inizieremo questa spedizione scientifica, la ragion d’essere del nostro viaggio e la vita a bordo saranno organizzati interamente intorno alle misurazioni che effettueranno i ricercatori dell’università di Ginevra. L’intero equipaggio è molto motivato ed è sempre coinvolto nel montaggio finale degli strumenti di misurazione. Inoltre, la  MS Turanor PlanetSolar  farà per la prima volta rotta verso la parte più settentrionale dell’Atlantico.  Le condizioni di navigazione cambieranno; stiamo prendendo congedo dai venti che ci hanno accompagnati dalle Isole Canarie per viaggiare lungo la Gulf Stream, prima lungo la costa americana e poi attraverso l’Atlantico».