La Toscana in aiuto del nord Italia disastrato dal maltempo

È operativa in Veneto la colonna mobile della Protezione civile inviata dalla Regione per portare soccorsi

[5 novembre 2018]

Oltre alle dichiarazioni di sostegno la Regione Toscana sta portando concreti soccorsi al nord Italia gravemente colpito dal maltempo, come del resto spesso accade in occasione dei disastri naturali che – purtroppo frequentemente – arrecano danni al nostro Paese. Una colonna mobile della Protezione civile è stata infatti mandata dalla Regione Toscana in Veneto, a supporto dei soccorsi in atto dopo il maltempo che nel Bellunese ha provocato gravi danni e devastazione.

Partita venerdì pomeriggio da Firenze attorno alle 16,30 e arrivata in nottata, a Ponte nelle Alpi in provincia di Belluno, la colonna mobile si è subito attivata. La spedizione opera nell’ambito del Centro di coordinamento integrato con le istituzioni locali sotto la direzione della Protezione civile nazionale, e il punto logistico della spedizione toscana è stato stabilito a Falcade, al confine con il Trentino.

Ma è nel territorio di Rocca Pietore che la situazione è più critica ed è qui che sono concentrati gli sforzi dei volontari e del personale regionale della colonna mobile inviata in Veneto, nel bellunese, dalla Regione Toscana.
Operatori e mezzi sono impegnati soprattutto a ripulire strade e marciapiedi da fango e detriti, a liberare i parcheggi, a rendere praticabili le aree in prossimità delle scuole in vista della loro riapertura.

Volontari a lavoro anche a Malga Ciapela, frazione da cui parte la funivia per i ghiacciai della Marmolada. Una zona di grande valore turistico, attualmente accessibile solo ai mezzi di soccorso, dove si lavora per consentire la ripresa dell’attività alberghiera.

Rimangono comunque attive squadre toscane anche a Vallada Agordina, dove l’emergenza è il taglio e la rimozione degli alberi caduti, e a Cencenighe, per il ripristino della viabilità e, anche qui, delle aree dove si trovano istituti scolastici.

Oltre a queste attività, volontari e tecnici toscani, per conto del Centro operativo misto (COM) di Agordo, stanno monitorando le zone di intervento assegnate per valutare natura e entità dei danni e priorità degli interventi. In pieno svolgimento anche un lavoro “porta a porta” per raccogliere richieste di cittadini privati e di titolari di attività produttive.

Un lavoro duro e complesso, in uno scenario che molti descrivono come “da terremoto”. Un lavoro che oggi tutti i tecnici e volontari toscani mandano avanti anche nel ricordo di Egidio Pelagatti, storico esponente del volontariato e assessore comunale a Stazzema scomparso pochi giorni fa, per onorare il quale l’Anpas ha indetto una giornata di lutto nazionale.