Le osservazioni del Wwf alla Strategia energetica nazionale

«Serve una vera decarbonizzazione che garantisca al contempo una migliore sicurezza energetica e incrementi dei livelli di occupazione»

[15 settembre 2017]

Si è chiusa la fase di consultazione aperta quest’estate dal governo sulla Strategia energetica nazionale (Sen) in fase di elaborazione, un documento nel quale il Wwf apprezza la presenza degli «obiettivi climatici come uno dei cardini imprescindibili del contesto in cui agire», pur non esente da mancanze. Anzi. Dopo il contributo già fatto pervenire da Legambiente, anche il Panda nazionale «evidenzia una serie di criticità nell’impostazione e nei contenuti del documento e, allo stesso tempo, avanza un insieme di proposte volte a indirizzare le politiche energetiche nazionali verso una vera decarbonizzazione (non solo uscita carbone, ma dal carbonio) garantendo, nel contempo, una migliore sicurezza energetica e incrementi dei livelli di occupazione».

Tutti e tre questi fini, sottolinea il Wwf, si raggiungono «abbandonando i combustibili fossili – completo uscita del carbone dal 2025, accelerazione dell’uscita da petrolio e gas – e puntando su produzione da fonti rinnovabili, sull’efficienza energetica, sulle smart grid, sui riassetto modale e sull’elettrificazione nei trasporti».

Dagli ambientalisti confida dunque che, chiusa la fase di consultazione, si dia ora avvio a sessioni di ascolto e confronto con e tra gli stakeholders, facendo sì che il testo finale scaturisca concretamente da un confronto aperto e trasparente.

I crescenti impatti del cambiamento climatico ci devono infatti spingere ad accelerare la transizione, per evitare le conseguenze peggiori del caos climatico,  mettendo in atto politiche energetiche ambiziose con obiettivi chiari e con l’individuazione puntuale degli strumenti necessari a conseguirli. Il WWF, tra l’altro chiede di:

  • Partire dall’obiettivo di completa decarbonizzazione al 2050, tracciare la traiettoria, i milestones e uno scenario (o più scenari) conseguenti.
  • Completare la dismissione delle centrali a carbone entro il 2025
  • Puntare ad almeno il 55% di approvvigionamento da rinnovabili elettriche entro il 2030
  • Puntare ad almeno il 40% di efficienza energetica entro il 2030
  • Limitare le infrastrutture e il consumo di gas, in modo da non rallentare la de carbonizzazione
  • Porre termine a uso carburanti fossili, il futuro è nella mobilità collettiva, dolce ed elettrica
  • Attuare una più corretta analisi quali-quantitativa della futura domanda elettrica, mirando a ridurla.