Le regioni subtropicali diventano sempre più aride, ma in futuro il trend potrebbe invertirsi

Quando le temperature si stabilizzeranno, nei subtropici potrebbe tornare a piovere di più

[13 Febbraio 2019]

Il riscaldamento globale in corso sta disseccando vaste aree delle regioni subtropicali dell’emisfero australe, comprese zone dell’Australia meridionale e dell’Africa meridionale, come dimostrano  eventi di siccità estrema come il “Day Zero” che nel 2018 ha portato Città del Capo, in Sudafrica, a una crisi idrica mai vista.

Le proiezioni climatiche avvertono che queste siccità subtropicali continueranno per tutto il XXI secolo, provocando grande stress agli ecosistemi, all’agricoltura e alle risorse idriche urbane. Ma il nuovo  studio “Southern Hemisphere subtropical drying as a transient response to warming” pubblicato su Nature Climate Change da un team di ricercatori australiani, canadesi e tedeschi, guarda ancora più lontano e suggerisce  che, se in futuro l’umanità riuscisse a stabilizzare le temperature globali con emissioni zero di gas serra,  il trend verso l’essiccazione subtropicale dell’emisfero australe potrebbe invertirsi.

Come spiegano su The Conversation quattro degli autori dello studio  – Kale Sniderman, Andrew King e Jon Woodhead della School of Earth sciences dell’università di Melbourne e Josephine Brown

dell’Australian Bureau of Meteorology – «Con l’aumento delle temperature globali, alcune regioni diventano più umide mentre altre diventano più secche. I modelli climatici indicano che molte parti dei tropici, che sono già molto umide, diventeranno più umide. Si prevede che quelle subtropicali, che stanno tra i tropici umidi e le medie latitudini umide, diventeranno più secche».

Ma i ricercatori si sono posti una domanda «Cosa succederà quando il riscaldamento rallenterà o  si fermerà?». I modelli climatici vengono solitamente utilizzati per capire cosa succederà in futuro con temperature in evoluzione in aumento, almeno fino alla fine del XXI secolo. Ma le politiche climatiche internazionali – anche se chiaramente insufficienti – puntano a ridurre le emissioni di gas serra  per rallentare e alla fine fermare l’aumento della temperatura globale. in modo che il clima si stabilizzi: l’Accordo di Parigi punta a fermare il riscaldamento globale a più 1,5° C , massimo 2° C, rispetto ai livelli preindustriali.

«Ma se le temperature smettono di aumentare, come reagiranno i modelli di pioggia? – si chiedono i 4 ricercatori australiani – Per indagare, abbiamo utilizzato le serie di modelli climatici preesistenti creati dalla comunità scientifica internazionale per progettare condizioni diverse che vanno dal presente all’anno 2300».

I due diversi scenari, tradotti in un grafico, perevedono che l’assestamento dei gas serra avvenga intorno al 2100 (Extended Representative Concentration Pathway 4.5), oppure che le politiche climatiche non abbiano successo e che le emissioni di gas serra si stabilizzino entro il 2250 circa (Extended Representative Concentration Pathway 8.5), creando un clima molto più caldo.

Sniderman, King, Woodhead e Brown  scrivono su The Conversation: «Abbiamo scoperto che, mentre le temperature aumentano rapidamente, le precipitazioni nell’emisfero australe diminuiranno, con la maggior parte della riduzione delle precipitazioni che si verificheranno nei mesi invernali. Quando le temperature inizieranno a stabilizzarsi, le precipitazioni subtropicali inizieranno a riprendersi».

Come funziona l’inversione delle precipitazioni?  Gli scienziati australiani spiegano ancora: «Attualmente i subtropici sono relativamente asciutti perché sono la regione in cui l’aria secca scende dall’atmosfera superiore verso la superficie, sopprimendo le precipitazioni. Gli studi hanno dimostrato che, man mano che il clima globale si scalda, i subtropici potrebbero espandersi o spostarsi verso sud nell’emisfero meridionale. Il nostro studio ha trovato un collegamento tra il trend delle precipitazioni subtropicali nell’emisfero meridionale e il gradiente della temperatura tra i tropici e le regioni subtropicali. Questo gradiente di temperatura diventa più ripido durante i periodi di rapido riscaldamento perché i tropici si scaldano più velocemente. Una volta che il riscaldamento si arresta, le regioni più lontane dall’Equatore si bloccano e il gradiente di temperatura si indebolisce. Lo schema del riscaldamento della temperatura guida i cambiamenti delle precipitazioni: quando i tropici si riscaldano più velocemente, i subtropici diventano più secchi man mano che l’umidità viene esportata verso i tropici».

Allora, il futuro sarà più umido o più secco?  Sniderman, King, Woodhead e Brown  concludono: «I nostri risultati suggeriscono che la stabilizzazione delle temperature globali può portare a un’inversione dell’andamento dell’essiccazione nei subtropici. Il percorso per stabilizzare le temperature globali sarà un lungo viaggio dall’attuale traiettoria in aumento delle emissioni, ma questa ricerca è potenzialmente una buona notizia per le future generazioni che vivranno nelle regioni subtropicali».