L’energia eolica è un efficace “carbon saver”. La ricerca che smentisce i no-wind

[21 ottobre 2013]

Secondo un rapporto spagnolo, contrariamente a quanto sostenuto da chi si oppone all’energia eolica, le pale riducono significativamente le emissioni di CO2, anche se il vento non soffia costantemente.

Quindi, come spiega anche  Paul Brown su Climate News Network, cade l’accusa all’eolico che riteneva le turbine non efficaci per la lotta al global warming perchè – questo asseriscono i no-wind – producono elettricità solo a intermittenza, quando c’è abbastanza vento per farle funzionare. Secondo gli oppositori e la lobby santi-eolico devono dunque comunque essere bruciati tanti combustibili  fossili per fornire un affidabile back-up  a per fornire energia elettrica, quindi il beneficio complessivo dell’energia eolica per l’ambiente viene annullato.

Ma la vasta ricerca realizzata smentisce questa granitica convinzione e smonta quello che viene definito “un mito”. I ricercatori hanno invece scoperto che l’eolico è comunque un modo molto efficace per ridurre le emissioni di anidride carbonica.

I no-wind sostengono che le centrali a carbone, petrolio e gas devono comunque essere mantenute in funzione, e che quindi producono comunque CO2, quando non c’è abbastanza vento per far funzionare le pale eoliche, così, sebbene non a piena produzione, le centrali fossili producono tanta CO2 da vanificare i tagli prodotti dall’eolico.

Il rapporto dell’Universidad Politécnica de Madrid pubblcato su Energy dice che gli anti-eolico esagerano: «Ci sono alcune piccole perdite . dicono i ricercatori – ma anche se il vento ha prodotto fino al 50% dell’energia elettrica della Spagna il risparmio di CO2 sarebbero ancora dell’80% delle emissioni che sarebbero state prodotte dalle centrali termoelettriche non più utilizzate».

La Spagna è al secondo posto dietro la Germania nella produzione di energia eolica in Europa, e ottiene regolarmente il 25% della sua energia elettrica dal vento. Lo studio ha esaminato l’87% delle centrali a carbone e gas spagnole che “affiancano” l’industria eolica ed hanno scoperto che le integrazioni apportate dagli impianti a combustibili all’eolico hanno avuto scarso impatto sulle emissioni di C02 delle piante. L’opposto dei rapporti pubblicati ripetutamente nei rapporti di think tank spesso vicini alla destra e dalle associazioni contrarie alle rinnovabili.

Inoltre anche queste ridotte integrazioni potrebbero essere ulteriormente diminuite grazie all’efficienza energetica e ad una migliore gestione delle energie rinnovabili.  Ad esempio, la stessa Spagna ha un mix di rinnovabili che vanno dell’eolico, al solare all’energia delle onde, ognuna delle quali è in grado di supportare le altre.

I risultati sono importanti per i governi che cercano di calcolare la quantità di CO2 risparmiata con l’introduzione dell’ energia eolica. Paesi come la Spagna, che lottano per raggiungere gli obiettivi Ue n materia di riduzione delle emissioni, devono sapere quanta CO2 tagliata può essere accreditata ai loro impianti eolici e questa ricerca fornisce le risposte.

Il documento afferma: «”La scoperta ha prodotto  la prima analisi completa sull’interazione tra i parchi eolici e le centrali termoelettriche spagnole ed  ha concluso che l’equilibrio globale della riduzione di CO2 è ancora significativo» Inoltre, lo studio suggerisce come migliorare l’efficacia del potenziale eolico L’energia rinnovabile è in grado di sostituire i combustibili fossili e di ridurre le emissioni».