L’Ue approva un nuovo alternatore auto per ridurre la CO2

[8 maggio 2017]

L’Ue ha approvato l’alternatore-starter a 12 V azionato a cinghia i-StARS come innovazione ecocompatibile per la riduzione delle emissioni di CO2 delle auto. La relativa decisione è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale europea di sabato scorso.

Il fornitore Valeo Electrical Systems ha presentato nel 2016 una richiesta di approvazione della funzione di generatore efficiente dell’alternatore-starter. Ha presentato informazioni e una relazione di verifica elaborata da un organismo indipendente e certificato. Ha dunque dimostrato che i criteri e le condizioni richieste dal legislatore sono soddisfatte.

In particolare si è dimostrato in modo soddisfacente e concludente che un generatore-starter a 12 V avente una massa non superiore a 7 kg e un’efficienza minima della funzione di generatore soddisfa i criteri di ecompatibilità consentendo una riduzione delle emissioni di CO2 pari ad almeno 1 g CO2/km. Per calcolare se un generatore-starter a 12 V avente una massa superiore a 7 kg raggiunge la soglia di 1 g CO2/km è necessario applicare un coefficiente di correzione della massa.

Per poter ottenere la certificazione dei risparmi delle emissioni di CO2 ottenuti con l’impiego di generatori-starter efficienti a 12 V, il costruttore dovrà trasmettere all’autorità di omologazione, a corredo della domanda di certificazione, una relazione di verifica elaborata da un organismo indipendente e certificato, attestante la conformità del generatore-starter alle condizioni stabilite.

Se l’autorità di omologazione ritiene che il generatore-starter presentato dal costruttore non soddisfi le condizioni di certificazione, la domanda di certificazione dei risparmi di CO2 verrà respinta.

Al fine di garantire una più ampia diffusione di tali generatori nei veicoli nuovi, un costruttore ha la possibilità di chiedere la certificazione dei risparmi di CO2 ottenuti con l’impiego di diversi generatori-starter a 12 V mediante un’unica domanda di certificazione.

E’ il regolamento del 2009 che prevede la possibilità di presentare e utilizzare nuove tecnologie per la ridurre l’emissione di CO2. Il regolamento, infatti, ha come obiettivo quello di definire livelli di prestazione in materia di emissioni delle autovetture nuove immatricolate nell’Ue tali da contribuire all’attuazione dell’approccio integrato. Un approcci che cera di ridurre le emissioni di CO2 dei veicoli leggeri garantendo al contempo il corretto funzionamento del mercato interno. Del resto il trasporto su strada è il secondo più ampio settore fonte di emissioni di gas a effetto serra nell’Unione. Certo è che per ottenere le consistenti riduzioni necessarie, è opportuno mettere in atto politiche e misure a livello nazionale e a livello comunitario in tutti i settori dell’economia e non soltanto nei settori dell’industria e dell’energia.

E pure certo che l’alternatore-starter a 12 V azionato a cinghia i-StARS è una delle tante piccole tecnologie che, messe insieme, riescono a raggiungere livelli di efficienza elevati e portano a livelli di emissioni contenuti. Perché non esiste un’unica tecnologia innovativa e rivoluzionaria che da sola possa risolvere il problema dell’inquinamento: al contrario ne esistono tante, piccole, che assieme possono contribuire alla riduzione della CO2.