L’Ue approva una nuova tecnologia per la riduzione di emissioni nelle auto

Permetterà di ottenere una riduzione almeno pari a 1 g di CO2/km, assai bassa ma non trascurabile

[8 febbraio 2016]

automobile

L’Ue ha approvato il sistema Toyota Motor Europe di illuminazione esterna efficiente mediante l’uso di diodi a emissione di luce (Led) come tecnologia innovativa per la riduzione delle emissioni di CO2 delle autovetture. Permetterà di ottenere una riduzione delle emissioni almeno pari a 1 g di CO2/km: è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale europea la relativa decisione della Ue.

Il fabbricante Toyota Motor Europe NV/SA ha presentato nel 2015 una richiesta di approvazione di un sistema di illuminazione esterna efficiente a Led come tecnologia innovativa. La domanda fa riferimento a un sistema di illuminazione esterna efficiente che comprende proiettori anabbaglianti, proiettori abbaglianti, luci di posizione anteriori, fendinebbia anteriori, fendinebbia posteriori, indicatori di direzione anteriori, indicatori di direzione posteriori, luci di illuminazione della targa e luci di retromarcia muniti di Led.

Il fabbricante ha dimostrato che la percentuale di autovetture nuove immatricolate nell’anno di riferimento 2009 che utilizzavano i Led per il sistema di illuminazione era inferiore al 3 % facendo riferimento alle linee guida tecniche, che contengono la sintesi della relazione concernente l’iniziativa «Light Sight Safety» del CLEPA.

In conformità all’approccio semplificato descritto nelle linee guida tecniche, il fabbricante ha utilizzato dei dispositivi di illuminazione alogeni come tecnologia di riferimento per dimostrare la capacità di riduzione delle emissioni di CO2 del nuovo sistema di illuminazione.

Ha, quindi, fornito un metodo di prova per accertare la riduzione di CO2 che comprende formule conformi a quelle indicate nelle linee guida tecniche per un approccio semplificato alle funzioni di illuminazione.

Alla luce di quanto esposto la Commissione ritiene sia stato dimostrato in modo soddisfacente che la riduzione delle emissioni ottenuta mediante l’uso di un sistema di illuminazione esterna efficiente che comprende proiettori anabbaglianti, proiettori abbaglianti, luci di posizione anteriori, fendinebbia anteriori, fendinebbia posteriori e luci di illuminazione della targa è almeno pari a 1 g di CO2/km. Ha concluso che un sistema di illuminazione esterna efficiente, che comprende anche gli indicatori di direzione anteriori, gli indicatori di direzione posteriori, le luci di retromarcia muniti di Led o una diversa e appropriata combinazione di tali luci, potrebbe ottenere una riduzione di CO2 almeno pari a 1 g CO2/km.

Quindi qualsiasi fabbricante che intenda beneficiare di una riduzione delle sue emissioni specifiche medie di CO2 al fine di soddisfare l’obiettivo per le emissioni specifiche attraverso un risparmio di CO2 derivante dall’uso della tecnologia innovativa approvata dovrà fare riferimento alla decisione dell’Ue nella sua domanda di scheda di omologazione CE per i veicoli interessati.

Il regolamento del 2009 prevede la possibilità di presentare e utilizzare nuove tecnologie per la ridurre l’emissione di CO2. Il suo obiettivo è quello di definire livelli di prestazione in materia di emissioni delle autovetture nuove immatricolate nell’Unione tali da contribuire all’attuazione dell’approccio integrato. Ossia quello volto a ridurre le emissioni di CO2 dei veicoli leggeri garantendo al contempo il corretto funzionamento del mercato interno.

Il nuovo sistema dunque è una delle tecnologie innovative che può contribuire a tale obiettivo. Nello specifico è una delle tante piccole tecnologie che, messe insieme, riescono a raggiungere livelli di efficienza elevati e portano a livelli di emissioni contenuti. Non esiste, infatti, una vera e propria tecnologia innovativa e rivoluzionaria che da sola riesca a risolvere il problema dell’inquinamento.