Luglio 2015 è il mese più caldo mai registrato. A riscaldare sono soprattutto gli oceani

Temperature mondiali record anche per il periodo gennaio-luglio

[21 agosto 2015]

Luglio 2015 0 a

Lo scorso mese di quest’anno non è stato solo il luglio più caldo mai registrato, ma anche «il mese più caldo dell’anno a livello mondiale». Secondo la Global Analysis – July 2015 dello State of the Climate Report della Noaa, il luglio 2015  ha infatti battuto ogni record di caldo nei 1.627 mesi che si sono succeduti dal gennaio 1880, quando si sono cominciati a raccogliere i dati sulle temperature.

Non c’è mai stato alcun rallentamento nel riscaldamento della temperatura superficiale e il rapporto Noaa conferma che il 2015 sta macinando i precedenti record della temperatura globale, cosa ancora più probabile dal momento che la forte tendenza al riscaldamento globale è stata rafforzato dall’emergere di quello che è  stato battezzato “El Niño Godzilla” dalla Nasa.

Il rapporto Noaa evidenzia che «la temperatura media combinata sulle superfici terrestri e oceaniche i globali per luglio 2015 è stata la più alta per luglio nel periodo di 136 anni, con 0,81° C al di sopra della media del XX secolo di 15,8° C, superando il precedente record del 1998 di 0,08° C».  Dato che, a livello mondiale, luglio è il mese più caldo dell’anno, la temperatura mensile globale di 16,61°  è la più alta mai registrata sul nostro pianeta e la Noaa  fa notare che attualmente la temperatura di luglio è in aumento medio di 0,65 ° C per secolo.

A luglio la temperatura media sulla superficie delle terre emerse è stata di  0,96° C  al di sopra della  media del XX secolo, la sesta più calda mai registrata. Ampie regioni terrestri del pianeta erano molto più caldo rispetto alla media: il continente africano ha registrato il secondo luglio più caldo, con record assoluti per gran parte dell’Africa orientale e in diverse aree dell’Africa centrale. Caldo record anche in gran parte del nord del Sud America, dell’Europa meridionale e dell’Asia centrale e negli Usa occidentali.  Invece, l’area che si estende dalla Scandinavia orientale alla Siberia occidentale era più fresca della media, con una parte della Russia occidentale molto più fresca rispetto alla media. Temperature medie più fresche sono state osservate anche in parti dell’Asia orientale e meridionale e in aree sparse nel Nord America centrale e settentrionale.

In Austria luglio è stato il mese più caldo mai registrato dal 1767: la temperatura media è stata di 3,0° C  superiore alla media 1981-2010, battendo il precedente record del 2006 di + 2,7 ° C. Due grosse ondate di caldo hanno fatto salire le temperature fino a 38,2° C a Innsbruck.

Ondate di caldo record anche in Francia, dove è stato registrato il terzo luglio più caldo luglio da 116 anni: 2,1° C superiore alla media 1981-2010, con punte i oltre 4° C  nel Massiccio Centrale, nel  Nord Est e nelle Alpi.

Luglio anormalmente caldo anche in Olanda, a causa di  un ondata di caldo intenso che ha colpito gran parte dell’Europa occidentale e centrale, a Maastricht il 2 luglio c’erano  38,2 ° C, un record assoluto per quella città.

Caldo record anche in Gran Bretagna, con la temperatura più alta registrata dall’ agosto 2003, anche se poi è arrivata aria fredda  che ha addirittura abbassato le temperature sotto la media mensile. La stessa cosa è successa in Svezia, mentre in Norvegia le temperature sono rimaste costantemente sotto la media mensile.

In Medio Oriente un’estesa e persistente alta pressione ha portato a temperature estreme  che a Bandar Mahshahr hanno raggiunto i 46° C nell’aria e  ad un indice di calore da 74° C. L’indice di calore massimo conosciuto è di 81° C , registrato  a  Dhahran, in Arabia Saudita l’8 luglio 2003.

A riscaldare sono soprattutto gli oceani: la temperatura globale della superficie del mare a luglio è stata di 0,75 ° C  sopra la media di 16,4° C del XX secolo,  la più alta mai registrata non solo per luglio ma da un secolo a questa parte e la cosa preoccupante è che le più alte temperature mensili oceaniche si sono tutte verificate negli ultimi 16 mesi, a partire da aprile 2014.

A causa delle forti condizioni di El Niño, le temperature della superficie del mare a luglio erano vicinissime a più 1,00° C sopra della media 1981-2010 nell’Oceano Pacifico equatoriale centrale e più di 2,0° C  nel Pacifico orientale.

Secondo il  Noaa Climate Prediction Center, «c’è una probabilità superiore al 90% che El Niño continui con l’inverno dell’emisfero settentrionale 2015/16, e una probabilità intorno all’85% che duri fino alla primavera 2016. Questa previsione si concentra sulle temperature superficiali dell’oceano tra i 5 ° N e 5 ° S di latitudine e 170 ° W a 120 ° di longitudine ovest, chiamata la Niño 3.4 region».

Anche altre aree oceaniche al mondo anche sperimentato un caldo record o condizioni molto più calde della media, compreso tutto l’Oceano Indiano, la maggior parte del Pacifico orientale ed equatoriale, varie regioni del Nord e del Sud Atlantico e il Mare di Barents nell’Artico. Invece una grande area dell’Oceano Atlantico a sud della Groenlandia è stata molto più fresca rispetto alla media.

Secondo i dati Noaa per la “temperatura media combinata sulle superfici terrestri e oceaniche  globali” dal 1880 al 2015: i primi 7 mesi dell’ anno sono stati 0,85° C  sopra la media del XX secolo,  superando il record del  2010 di 0,09° C

Nel periodo gennaio-luglio la temperatura globale media della superficie del mare è stata  di + 0,67° C  rispetto agli ultimi 136 anni, superando il precedente record del 2010 di 0,06° C.  Anche la temperatura media della superficie terrestre di + 1,34° C è stata la più alta mai registrata nei primi 7 mesi dell’anno, superando il precedente record del 2007 di 0,15° C.

La maggior parte delle terre emerse di tutto il mondo sono state molto più calde rispetto alla media, e le temperature record nel periodo gennaio-luglio riguardano quasi tutto il Sud America, l’Africa, Eurasia e il Nord America occidentale, con record di caldo tutto il Sud America meridionale e in aree della Siberia centrale.