Il nuovo uragano Maria devasta completamente Dominica. I Caraibi nuovamente in allarme rosso

Il premier Skerrit racconta in diretta il disastro e viene salvato dalla polizia

[19 settembre 2017]

L’uragano Maria, dopo ver raggiunto la categoria 5, la più alta della scala Saffir-Simpson, con venti fino  257 chilometri all’ora, ha colpito nella notte di lunedi  il piccolo Stato insulare caribico di Dominica, devastando completamente  l’isola.

La cronaca del terribile disastro è stata fatta in diretta sui social media dal primo ministro di Dominica, il laburista  Roosevelt Skerrit, che ha subito personalmente le conseguenze dell’uragano: la sua casa è stata distrutta e lui e l sua famiglia sono stati salvati dalla polizia locale.

Prima Skerrit acev scritto sulla sua pagina Facebook: «Non sappiamo cosa stia succedendo fuori. Non riuscimo  vedere fino a fuori. Tutto ciò che stiamo sentendo sono le cose che volano. E’ il suono della furia del vento. Mentre preghimo perché finisca! Certamente nessuno dormirà a Dominica. Credo che la mia residenza possa aver subito qualche danno».

Poi il premier ha aggiunto: «Il mio tetto è andato. Simo alla mercé dell’uragano», dopo è stato soccorso e ha confermato a TeleSur la «Totale devastazione di Dominica».

Intanto Maria prosegue nel suo devastante cammino che interseca quello della distruzione provocata solo pochi giorni fa da Irma e ha colpito le Isole Vergini statunitensi e Britanniche. si dirige  verso i Caraibi orientali e potrebbe abbattersi su un altro territorio associato agli Usa: Puerto Rico, che ha dichiarato lo stato di emergenza. Il governatore di Peurto Rico, Ricardo Rosselló,ha detto che «Secondo gli esperti, ci si aspetta che l’uragano Mari sarà più devastante di Irma. Tutto Puerto Rico sarà in condizion i di uragno. Mari provocherà effetti che saranno peggiori di quelli di George (settembre 1998) e Hugo (setembre  1989), se succederà quel che è previsto».

Allarme massimo anche nel piccolo  Stato insulare di Saint Kitt e Nevis e nel territorio britannico di oltremare di Montserrat.

I dipartimenti di oltremare francesi di Martinique e Guadalupe sono in allarme rosso: hanno chiuso tutte le scuole e attivato vigili del fuoco, polizia, gendarmeria e militari. Sull’isola di San Martin, l’isola divisa tra Franci e Olanda, la gente è scesa di nuovo nei rifugi utilizzati durante il passaggio di Irma e le autorità si preparano «al peggior scenario possibile, come al  rischio di alluvione».