Maltempo in Maremma: quaranta sfollati, assi viari in tilt e tante domande

[15 ottobre 2014]

Mentre dalla Maremma arriva la notizia che la procura di Grosseto ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo dopo la morte delle due sorelle travolte con la loro auto dalle acque del fosso Sgrilla a Manciano, la Provincia di Grosseto fa il punto della situazione sulla viabilità e sulle previsioni meteo.  Si apprende così che sono stati rilevati gli esiti negativi delle ricerche effettuate con l’ausilio di un elicottero messo a disposizione dall’Aeronautica Militare finalizzate al ritrovamento di eventuali altre persone alluvionate o comunque bisognose di soccorso. Risultano attualmente sfollate circa 40 persone nel territorio del Comune di Orbetello. Sono inoltre ancora interdetti alla circolazione veicolare i seguenti assi viari:

  • Strada regionale n.74 nel tratto interessato tra località Sgrillozzo fino al centro abitato del comune di Manciano;
  • Strada Provinciale n.94 “Sant’Andrea” tra il ponte sull’Albegna e l’intersezione con la strada provinciale 146;
  • Strada Provinciale n.10 “Follonata” chiusa in corrispondenza del ponte sul torrente Stellata e sul torrente Lattaia nei pressi delle terme di Saturnia;
  • Strada Provinciale n.101 “Sgrilla” nel tratto compreso tra il ponte sul torrente Sgrilla per circa tre Km;
  • Strada Provinciale n. 159 “Scansanese” da km 93+000 torrente Fosso Rattaiolo fino al bivio con S.P. n. 10 “Follonata”.

Allo stato non sono segnalate ulteriori criticità nel territorio provinciale e nelle zone interessate dagli eventi alluvionali verificatisi nelle zone di Manciano, Orbetello e Magliano in Toscana.

Ma quanto sta accadendo in Toscana, come in Liguria e in altre parti del nostro fragile Paese, sta provocando anche aspre polemiche e alza interrogativi pesanti come quelli di Pietro Giordano, dell’ Adiconsum: «Che fine hanno fatto i soldi versati dai consumatori con le accise sulla benzina

introdotte per l’alluvione del 2011 in Liguria?».

L’Adiconsum propone che con le somme derivanti da tali accise si attivi un’assicurazione collettiva contro i danni catastrofali, la cui gestione sia affidata alla Consap

I disastri di Genova e Parma – dichiara aggiunge Giordano, Presidente nazionale di  Adiconsum – pongono seri problemi non solo per ciò che riguarda il dissesto idrogeologico del Paese, ma anche in merito alla raccolta di fondi che lo Stato sin dal novembre 2011 svolge nel silenzio più assoluto attraverso l’accisa di 0,0089 euro al litro stabilita per l’alluvione della Liguria e della Toscana.

Soldi dei consumatori – prosegue Giordano – che continuano a fluire nelle casse pubbliche e che grazie anche ad una normativa sugli appalti spesso obsoleta e fonte di corruzione e di lentezze burocratiche non riesce ad effettuare gli interventi di salvaguardia del territorio indispensabili per evitare disastri personali familiari e ambientali che ormai sono periodicamente sotto gli occhi di tutti.

Adiconsum chiede al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi:

  1. a quanto ammonta la raccolta delle accise pagate dai consumatori?
  2. dove sono finite tali risorse economiche?
  3. a quando una normativa che velocizzi sugli appalti che velocizzi nella trasparenza gli interventi a favore delle popolazioni colpite dai dissesti idrogeologici e dagli eventi sismici che ormai anch’essi hanno una cadenza periodica inquietante?

Adiconsum propone inoltre che le somme raccolte sin dal 2011 – conclude Giordano – siano gestite attraverso l’attivazione di un’assicurazione collettiva sui rischi catastrofali, la cui gestione sia affidata alla Consap, che tra i suoi scopi sociali è in possesso del necessario know-how.

Per quanto riguarda le previsioni: la Regione Toscana  Centro Funzionale Regionale prevede per i prossimi due giorni, mercoledì 15 e giovedì 16 ottobre 2014, ancora pioggia e temporali. La criticità è definita ORDINARIA.

Possibili allagamenti localizzati ad opera del reticolo idraulico secondario e/o fenomeni di rigurgito del sistema di smaltimento delle acque piovane con coinvolgimento delle aree urbane più depresse. Possibilità di allagamenti e danni ai locali interrati, di provvisoria interruzione della viabilità, specie nelle zone più depresse, scorrimento superficiale nelle sedi stradali urbane ed extraurbane, possibilità di innesco di frane e smottamenti localizzati dei versanti in zone ad elevata pericolosità idrogeologica. Al manifestarsi di eventi intensi, quali temporali accompagnati da fulmini, rovesci di pioggia e grandinate, d’incerta previsione sia spaziale che temporale, gli effetti sul territorio potranno essere localmente anche significativi.

FOTO DI REPERTORIO