Coldiretti: un ciclone, olivi sradicati aziende paralizzate in tutta la Toscana

Maltempo in Toscana, Rossi: «Un vero disastro, c’è bisogno di un aiuto dello Stato».

Dichiarato lo stato di emergenza regionale

[5 marzo 2015]

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, fa un bilancio dei drammatici effetti della bufera di vento che ha colpito grande parte della Toscana e traccia una situazione allarmante: «E’ un vero disastro, che ha colpito l’intera regione. Ingenti i danni, a partire dalle persone: una vittima in Lucchesia e una decina di feriti. Numerose le strade interrotte, insieme ad autostrade e linee ferroviarie bloccate. Danni incalcolabili agli edifici pubblici, privati e ai capannoni industriali. Attività agricole come il vivaismo messe letteralmente in ginocchio. Un vento così forte, con punte fino a 160km/h  non si era mai registrato in Toscana. Ho già dichiarato lo stato di emergenza regionale. Ho informato della situazione il governo e sono in contatto con il sottosegretario Lotti. Dico subito che non è mai stata nostra abitudine gridare al lupo, ma in questa occasione per aiutare la Toscana ad uscire dall’emergenza abbiamo bisogno di un aiuto dallo Stato»

Il maltempo in Toscana ha colpito molto duro. Sembra un  bollettino di guerra (persa)  anche quello emesso da Coldiretti: «Agricoltura toscana ancora una volta in ginocchio. Questa volta per colpa delle potentissime raffiche di vento che si sono abbattute con violenza raggiungendo anche i 150 km/h su tutta la regione questa notte. Il consuntivo, al termine di una mattinata concitata, è pesantissimo con migliaia tra serre, stalle, strutture agricole scoperchiate, olivi e alberi da frutto “sradicati”, vigneti e silos piegati e pesantissimi danni all’orticoltura con le raffiche di vento che hanno “strappato” i prodotti prossimi per la raccolta. Paralizzate centinaia di attività in tutta la regione molte delle quali non riusciranno per alcuni giorni ad approvvigionare la rete commerciale. La mancanza di energia elettrica sta provocando preoccupazione per la conservazione del latte ai caseifici e dei prodotti freschi così come agli agriturismi. Scollegate molte zone con cui è impossibile “dialogare”». 

Coldiretti si è incontrata con l’assessore regionale all’agricoltura, Gianni Salvatori per un primo aggiornamento, poi Rossi ha dichiarato lo stato del emergenza per consentire ai sindaci dei comuni dove si sono registrati danni di avviare gli interventi urgenti e per estendere la mobilitazione della protezione civile sa tutta la Toscana.

Secondo Coldiretti, «Il quadro è ancora molto confuso poiché l’area colpita è molto estesa e non interessa solo l’area di costa. Drammatico il quadro generale con centinaia, forse migliaia di alberi caduti in strada, su case ed auto, linee elettriche e telefoniche saltate, famiglie “prigioniere” nelle proprie abitazioni ed impossibilitate a raggiungere i posti di lavoro. A Pistoia le aziende agricole sono al lavoro, già dalle prime ore di questa mattina, con i loro mezzi per rimuovere grandi piante che creano ostacolo alla circolazione stradale nell’area contigua ai vivai e per limitare i danni, mentre il vento continua a spirare. Il vento ha fatto strage di gemme dalle piante, pronte alla produzione primaverile. Danni ingenti nei vivai che producono piante in vaso (piegati dal vento, anche quelli più grandi) sia al polo floricolo della Valdinievole con tante serre scoperchiate a Pescia e Chiesina Uzzanese. Il forte vento rallenterà le operazioni di consegna delle piante in tutto il mondo».

Il ciclone ha colpito duro in tutta la Versilia: Forte dei Marmi, Lido di Camaiore, Viareggio e Massarosa, «Zona storicamente a forte vocazione orto florovivaistica dove operano centinaia di piccole aziende e cooperative – ricorda Coldiretti – Decine le strutture danneggiate e scoperchiate. Scoperchiate tantissime serre a Massa, Forte dei Marmi, Lido di Camaiore, Viareggio, Massarosa. Mi segnalano anche danni alle serre su Lucca, alberi divelti e strutture aziendali distrutte».

Sulla costa apuana, tra Cinquale e Marina di Massa, a pagare il prezzo più alto è stato ancora una volta l’ortoflorovivaismo con intere produzioni di fiori ed ortaggi che si sono ritrovare senza tetto, strutture ed attrezzature compromesse. Critica la situazione anche a Carrara in alcuni allevamenti: le coperture delle stalle sono volate via.

La situazione molto critica anche nella zona di Santa Luce, tra Pisa e Livorno, dove il vento ha “stracciato” le coperture di magazzini, ricoveri e cantine vitivinicole. Nell’aretiv co colpite duramente le aziende zootecniche. Nel grossetano  si segnalano danni alle stalle, ai fienili e ai silos. Allevamenti in difficoltà anche nel senese a causa dell’interruzione dell’energia elettrica indispensabile per sostenere il processo di caseificazione. Sradicamenti di alberi e strutture anche nell’area di Sollicciano e Scandicci.