Clima, il ministro dell’ecologia russo: «L’uscita degli Usa dall’Accordo di Parigi è un terribile errore»

Gli Usa potranno uscire dall’Accordo solo nel 2019

[7 agosto 2017]

Se il presidente statunitense Donald Trump puntava sul notorio ecoscetticismo del presidente russo Vladimir Puntin per trovare alleati nella sua crociata di scettici climatici,  ha sbagliato calcoli: Sergei Donskoi,  ministro delle ricchezze naturali e dell’ecologia ha criticato la decisione degli stati Uniti di ritirarsi dall’Accordo di Parigui.

«E’ un errore terribile! – ha scritto Donskoi sulla sua pagine Facebook –  Il presidente Trump sta per far uscire davvero gli Stati Uniti – il principale protagonista – dall’Accordo di Parigi».

Il ministro russo, a sottolineare il momento estremamente difficile nei rapporti Usa-Russia, ha girato il coltello nella piaga. «In termini storici, non c’è niente di inatteso: sta ripetendo l’uscita americana dal Protocollo di Kyoto, il primo patto internazionale sulla lotta contro il cambiamento climatico».

Il 4 agosto il segretario generale dell’Onu, António Guterres ha ricevuto dalla delegazione statunitense alle Nazioni Unite  la comunicazione di uscita degli Usa dall’Accordo di Parigi e secondo Stéphane Dujarric, il portavoce di  Guterres, «La decisione degli Stati Uniti di ritirarsi dall’Accordo di Parigi è una grande delusione nella lotta per la riduzione dei gas serra e per la  promozione della sicurezza mondiale».

In base all’articolo 8 dell’Accordo di Parigi, una Parte può ritirarsi tre anni dopo la data di entrata in vigore dell’accordo. Gli Usa hanno adottato l’Accordo di Parigi il 3 settembre 2016  sotto la presidenza di Barack Obama ed è entrato in vigore il 4 novembre, mentre gli Usa eleggevano Trump. Gli Usa sono quindi comunque tenuti a rispettare fino al 2019 l’Accordo di Parigi che è stato approvato nel dicembre 2015 alla Cop21 Unfccc da 195 Paesi e dall’Unione europea.