Sierra Club: per Trump e negazionisti di questa Amministrazione, è giunto il momento di assumersi le loro responsabilità

Il negazionismo climatico di Trump e Pruitt smentito dal rapporto del loro governo

Cssr: Il riscaldamento climatico è di origine antropica e se non verrà fermato farà molti danni

[6 novembre 2017]

Virginia Burkett , presidente della sottocommissione Global change research  Usa, e Michael Kuperberg, direttore esecutivo dell’US Global change research program hanno finalmente presentato il Climate Science Special Report (Cssr) che rappresenta il primo volume del Fourth National Climate Assessment (NCA4). Si tratta di un passo avanti verso la conclusione della valutazione quadriennale prevista dal Global Change Research Act del 1990.  E’ in sintesi il rapporto scientifico Usa più autorevole sul cambiamento climatico ee è stato redatto da un team di esperti americani  che comprende rappresentanti del governo federale, dei laboratori nazionali, delle università e del settore privato. Il CSSR è stato sottoposto a sei cicli di riesame tecnico  e  servirà da base per una valutazione degli impatti, dei rischi e per l’adattamento climatico. Inoltre è stata pubblicata anche la bozza del  Volume II del NCA4 – Climate Change Impacts, Risks, and Adaptation in the United States  che  valuta una serie di impatti del  cambiamento climatico, aiutando i decision makers a identificare e gestire meglio i rischi legati al clima.

Infine, è stata presentata la bozza del 2nd State of the Carbon Cycle Report (SOCCR-2)   che valuta lo stato del ciclo del carbonio in Nord America, sottolineando i progressi nella comprensione della scienza del ciclo del carbonio e delle sue ricadute sociali.

Dal Cssr e dagli altri tre rapporti emerge chiaramente che «E’ estremamente probabile che le attività umane sono la causa predominante del riscaldamento globale. Il frapporto conferma che «gli ultimi  115 anni sono stati «i più caldi nella storia della civiltà moderna» e che in questo periodo la temperatura media globale è aumentata di circa 1,8 gradi Fahrenheit, mentre i gas serra emessi da industria e  agricoltura rappresentano di gran lunga il più grande contributo al riscaldamento globale».

E’ la stessa radio nazionale pubblica Usa , l’NPR, a far notare che «I risultati contraddicono le affermazioni del Presidente Trump e di molti membri del suo Gabinetto, che hanno apertamente messo in discussione il ruolo che gli esseri umani svolgono nel cambiare il clima».

Tra questi c’è sicuramente  l’amministratore dell’Environment protection agency (Epa) Scott Pruitt  – nominato da Trump nonostante la sua fama di negazionista –  che in un’intervista aveva dichiarato: »Credo che misurare con precisione l’attività umana sul clima è qualcosa di molto impegnativo da fare, C’è un enorme disaccordo sul grado dell’ impatto». Non la pensano così f gli scienziati – anche dell’Epa, della  National Oceanic and Atmospheric Administration, della Nasa e del Dipartimento dell’energia –  che nelle 600 pagine del Cssr arrivano a conclusioni opposte a quelle di Pruitt e Trump, Infatti il rapporto dice che il clima globale continuerà a riscaldarsi e che questo «dipenderà principalmente dalla quantità di gas serra (in particolare l’anidride carbonica) emesse  a livello mondiale», aggiungendo che senza grandi riduzioni delle emissioni l’aumento delle temperature medie potrebbe raggiungere i 9 gradi Fahrenheit in più rispetto all’epoca pre-industriale e che solo « Gli sforzi per ridurre le emissioni potrebbero rallentare il tasso di riscaldamento».

Il rapporto dice che senza interventi radicali bisogna aspettarsi più ondate di calore, più incendi boschivi e più inondazioni costiere a causa dell’innalzamento del mare, visto che e il livello dell’Ocdeano ndegli Usa è salito di 7 – 8 pollici dal 1900  e di 3 pollici dal  1993, il  tasso è più veloce negli ultimi 2800 anni. Inoltre negli Usa le piogge intense e violente saranno sempre più frequenti , specialmente nel nord-est.

Rachel Licker, dell’Union of concerned scientists, spiega che «Il Climate science special report è come andare dal dottore per avere una relazione sui nostri segni vitali.  Per arrivare alle loro conclusioni, gli autori hanno valutato più di 1.500 studi e relazioni scientifiche».

Gli studi e i rapporti sono stati presentati all’Office of science and technology policy della Casa Bianca, ma molti scienziati temono che Trump ignorerà questo imponente e minuzioso lavoro,

Sierra Club, la più grande, autorevole e diffusa associazione ambientalista Usa, sottolinea che «Il rapporto, pubblicato dal Global Change Research Program Usa, fornisce un resoconto di come gli americani stanno già soffrendo per gli effetti di un clima che cambia e ribadisce che le temperature globali stanno riscaldandosi ad un tasso senza precedenti a causa dell’attività antropica Questi risultati contraddicono direttamente le politiche e la narrazione dell’amministrazione  Trump e sollevano questioni preoccupanti circa la misura in cui personaggi dell’Amministrazione vengono  presi dagli interessi dei combustibili fossili e da altri inquinatori delle corporation».

Liz Perera, direttrice della politica climatica di Sierra Club, rigira il  coltello nella piaga:  «Il governo degli Stati Uniti e il consenso scientifico hanno un messaggio per Donald Trump: è tempo di svegliarsi sul cambiamento climatico. Questi studi scientifici rendono chiaro che l’attività umana sta portando la crisi climatica a nuovi estremi pericolosi e che dobbiamo agire con urgenza per ridurre l’inquinamento da carbonio e per incrementare la clean energy economy  rifornita con eolico e solare. Il Climate Science Special report  è un monito diretto a un’Amministrazione che è  chiaramente prigioniera dei ristretti  interessi per i profitti dell’industria dei combustibili fossili e di altri inquinanti delle corporation. Per Donald Trump, Scott Pruitt e gli altri negazionisti  di questa Amministrazione, è giunto il momento di assumersi le loro responsabilità secondo la scienza, adeguandosi sul serio e radicalmente».