Nel 2015 nell’Ue le emissioni di CO2 sono aumentate dello 0,7%. In Italia +3,5%

Italia peggiore tra i grandi Paesi Ue. Nessun disaccoppiamento tra crescita economica e CO2

[3 maggio 2016]

Emissioni CO2 Ue 2015

Secondo Eurostat le emissioni di CO2 provenienti dalla combustione dei combustibili fossili «Sono aumentate dello 0,7% nell’Unione europea nel 2015 in rapporto all’anno precedente»

Le emissioni di CO2 contribuiscono fortemente al riscaldamento globale e rappresentano circa l’80% delle emissioni di gas serra dell’Ue. L’ammontare delle emissioni di CO2 è influenzato da fattori come le condizioni climatiche, la crescita economica, la dimensione della popolazione di un Paese, i trasporti, le attività industriali e le importazioni di combustibili fossili.

Secondo le prime stie del 2015 pubblicate da Eurostat sulle missioni di CO2 prodotte  dal consumo di energia, le più forti riduzioni delle emissioni di CO2 ci sono state a Malta, -26,9%,  e in Estonia, -16,0%, mentre gli aumenti più elevati si registrano in Slovacchia, +9,5% e Portogallo, +8,6%. Il rapporto Eurostat sottolinea che «Le emissioni di CO2 nel 2015 sono aumentate nella maggioranza degli Stati membri», con forti aumenti anche in Ungheria (+6,7%), Belgio (+4,7%) e  Bulgaria (+4,6%).  Cali delle emissioni di CO2 sostenuti ci sono stati anche in Danimarca (-9,9%), in Finlandia (-7,4%) e in Grecia (-5,0%).

L’Italia è tra i grandi paesi quello che fa segnare il maggior aumento di emissioni nel 2015 rispetto al 2014: +3,5%,  un notevole contributo, visto che le emissioni di CO2 del nostro Paese rappresentano il 10,2% di quelle dell’intera Unione europea. Le emissioni della Germania restano immutate, quelle della Francia segnano un +1,7%  e la Gran Bretagna è addirittura al -2,9%,   Anche la Spagna fa meglio di noi con il +2,3%.

A quanto pare non solo all’Italia non è riuscito il disaccoppiamento tra crescita economa, che sembra esserci in alcuni Paesi che crescono più di noi, ma addirittura l’aumento delle missioni italiane è in percentuale molto più alto di quello della nostra striminzita crescita economica del 2015.

Dati sulle emissioni di CO2 che comunque rappresentano un bel problema per l’intera Ue, dato che manifestano una chiara difficoltà a mantenere gli impegni presi dell’Unione europea e gli obiettivi dell’Accordo di Parigi.