Nell’Artico lo scioglimento dei ghiacci è pari a 3.000 colossei al giorno

Il Cnr, che alle Svalbard ha la base ‘Dirigibile Italia’, spiega gli effetti del riscaldamento globale in un’area dove prendono forma fenomeni che regolano la vita sulla Terra

[7 agosto 2018]

Ogni giorno che passa nell’Artico c’è meno ghiaccio: quanto? Immaginando che il Colosseo sia fatto di ghiaccio, è come se a sparire fossero 3mila di questi edifici ogni 24 ore, come spiega il Cnr introducendo uno speciale di Sky interamente dedicato agli studi portati avanti da scienziati di tutto il mondo al Circolo polare artico.

I dati raccolti confermano come in quelle zone la temperatura sia in aumento più sensibilmente che altrove, il caldo record che ha colpito l’Europa del nord in queste ultime settimane non fa che confermare i cambiamenti climatici in corso.

Dato che nell’Artico prendono forma fenomeni che regolano la vita sulla Terra, i ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche  – che proprio alle Svalbard ha la base ‘Dirigibile Italia’ – l’effetto del riscaldamento globale che impatta sull’Artico ha conseguenze anche su tutto il resto del pianeta, e da qui sorge la pressante esigenza di studiarlo (letteralmente) in profondità.

«Riusciamo a effettuare prelievi sotto il ghiaccio attraverso uno strumento, Proteus, un robot marino che raccoglie campioni in prossimità dei ghiacciai che sfociano in mare», spiega Gabriele Bruzzone dell’Istituto di ingegneria del mare (Inm) del Cnr. Si tratta – spiegano dal Consiglio nazionale delle ricerche – di una raccolta di dati utili per capire che tipo di interazione intercorre tra le acque marine e i blocchi di ghiaccio artico. E sotto quei ghiacci, che costituiscono il ‘termometro’ del Pianeta, si custodisce anche la sua memoria. Grazie ai team di ricerca, italiani e internazionali, che svolgono quotidianamente, da anni, gli studi in Artico, è possibile pensare a una soluzione del delicato equilibrio climatico che sta mutando.