Nelle Filippine più di mezzo milione di persone ha bisogno di aiuto dopo il passaggio della tempesta Tambin

L’Unicef sul campo per aiutare bambini e famiglie

[27 dicembre 2017]

Secondo l’Office for the coordination of humanitarian affairs (Ocha) dell’Onu, nelle Fulippine 555.400 persone sono state colpite dal passaggio della tempesta tropicale Tembin (che i filippini hanno ribattezzato Vinta) che venerdi scorso si è abbattuta sull’isola di Mindanao – la seconda isola delle Filippine dove è anche in corso una guerra tra il governo autoritario del presidente filippino Rodrigo Duterte e gruppi ribelli islamisti indipendentisti e  i comunisti. L’Onu ricorda che «Già vittima del conflitto scoppiato 7 mesi fa nella città di Marawi, la popolazione locale e nuovamente costretta a fuggire a causa dei danni causati dalla tempesta. Le loro tende sono state distrutte dai venti e dalla pioggia».

Il 26 dicembre i morti erano 164 de i dispersi 176, ma l’Onu avverte che si tratta di cifre ufficiali governative e che sono cifre che potrebbero aumentare quando arriveranno i rapporti dalle squadre di soccorso che sono ancora all’opera.

A Mindanao sono state spazzate via da Tembin/Vinta più di 1.500 case e almeno altre 800 sono state fortemente danneggiate e allagamenti e frane minacciano ancora la popolazione.

Secondo l’Ocha, «152.000 persone sono sfollate a causa dei danni causati dalla tempesta. Più di 90.000 persone sono attualmente ospitate in 246 centri di evacuazione nelle zone colpite e circa 61.000 persone sono ospitate da parenti e amici».

L’Unicef  ha predisposto i primi aiuti umanitari e li sta inviando nelle zone colpite dalla tempesta. e dice che «Servizi idrici, di depurazione, igienici così come la fornitura di cibo e di cure mediche alle vittime sono i bisogni più immediati e più vitali».

L’saiuto di emergenza che l’Onu sta inviando comprende kit idrici, grandi cisterne d’acqua per uso comunitario, tavolette per purificare l’acqua,taniche e tende.

Lotta Sylwander, rappresentante dell’Unicef nelle Filippine, ha sottolineato che «L’Unicef è pronta ad aiutare il governo e i partner a far fronte ai rischi per la vita e la salute dei bambini e attenuare al meglio le sofferenze delle comunità colpite. Sul terreno, l’Unicef e i sui partner lavorano senza tregua per valutare l’estensione dei danni e delle perdite e seguono da vicino la situazione dei bambini e delle famiglie colpite dalla tempesta tropicale».

La priorità dell’Unicef è quella di aiutare i bambini perché «In un contesto di emergenza, i bambini sono tra le persone più vulnerabili» e l’Unicef ricorda che «Devono essere protetti dall’acqua contaminata, dalla mancanza di cibo e dalle epidemie che fanno spesso seguito a una catastrofe naturale».