Ombrone: contratto di fiume per la gestione sostenibile

“Fermiamo la febbre del Pianeta”, striscione per la lotta ai cambiamenti climatici

[11 agosto 2017]

Il tema della conferenza, organizzata alla Steccaia (GR) da Legambiente, è stato il contratto di fiume come soluzione per salvaguardare la salute del fiume e gestirlo in maniera sostenibile. Legambiente lancia l’allarme e ribadisce l’importanza di una pianificazione territoriale che preveda la realizzazione di piccoli bacini a monte.

L’iniziativa è stata anche l’occasione per srotolare uno striscione con la scritta “Fermiamo la febbre del Pianeta”, per ribadire l’impegno di Legambiente nella lotta ai cambiamenti climatici.

Al convegno è stato sottolineato che «Anche l’Ombrone, come molti altri fiumi toscani, ha perso quasi l’80% della portata di acqua rispetto a un anno fa. La situazione idrica è molto difficile e mette in ginocchio non solo la sopravvivenza dell’ecosistema fluviale ma anche le riserve d’acqua destinate sia ad uso agricolo sia ad uso idropotabile».

Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente, ha aggiunto: «La cura e la manutenzione del fiume, unita a un controllo sui prelievi d’acqua, rappresentano  le assi portanti di una politica concreta di conservazione del bacino fluviale dell’Ombrone. Occorre una corretta manutenzione e una pianificazione territoriale per dare vita ai contratti di fiume che rappresentano dei mezzi fondamentali per la concertazione tra i vari soggetti interessati alla salvaguardia del fiume Ombrone. Il contratto di fiume creerebbe anche una forte sinergia fra i diversi soggetti che si occupano dell’asta fluviale del fiume, tutelando in modo significativo l’intero sistema fluviale che, in questo momento, è in gravissima difficoltà per la drastica diminuzione della portata d’acqua».

Fabio Bellacchi, presidente del Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud, ha concluso: «Questo è certamente un incontro importante, su un tema che al Consorzio Bonifica sta particolarmente a cuore Siamo preoccupati, in questo periodo, per la siccità e la carenza di acqua, ma questo non significa che ci siamo dimenticati di come l’Ombrone possa improvvisamente tornare a fare paura. Sappiamo che prima o poi ricomincerà a piovere, per cui stiamo portando avanti una serie di lavori importanti sul nostro fiume, volti principalmente a rinforzare le sponde, ma anche in futuro, a diminuire le perdite di acqua, elemento fondamentale per l’irrigazione e la nostra agricoltura».